A Rimini un simbolo di storia, tradizione e mito va a restauro. Inizieranno giovedì 17 settembre i lavori di pulizia e manutenzione della Colonna di Giulio Cesare, il cippo rinascimentale presente in piazza Tre Martiri. La colonna ricorda la tradizione che vuole Giulio Cesare, salito su una pietra, arringare i suoi soldati in occasione dello storico passaggio del Rubicone, il fiume che allora segnava il confine dello Stato romano, e pronunciare la famosa frase “il dado è tratto”. In realtà Cesare, nel De bello civili, non afferma di aver arringato i soldati a Rimini bensì a Ravenna, prima di attraversare il Rubicone; fin dall’antichità però si tramanda che il foro di Rimini sia stato teatro di questo episodio.
Il cippo, eretto nel 1555, è stato più volte restaurato nel corso dei secoli, l’ultima volta nel 1999 come ricorda la targa commemorativa ai piedi del monumento. Oggi il manufatto presenta patine scure, localizzate principalmente nelle parti superiori, oltre a mostrare un naturale degrado dei materiali lapidei, conseguenza del passare del tempo oltre che degli agenti atmosferici. Per tali ragioni l’Amministrazione ha deciso di intervenire con la pulizia e manutenzione del cippo, che richiederà circa tre settimane di lavoro. Un’opera che va così ad integrarsi nella valorizzazione di piazza Tre Martiri, dopo i recenti restauri del cinquecentesco Tempietto di Sant’Antonio da Padova e del monumento dedicato ai Tre Martiri.
Il progetto è stato autorizzato dalla Soprintendenza archeologia belle arti e paesaggio e sarà eseguito dalla ditta Ad Arte. L’intervento è sostenuto dalla Fondazione Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Rimini, che già nel recente passato ha più volte contribuito alla valorizzazione del patrimonio culturale cittadino, finanziando ad esempio il restauro dei paliotti dell’altare maggiore della Chiesa di Sant’Agostino, contribuendo all’inaugurazione del Teatro Galli e donando un prezioso volume alla biblioteca Gambalunga.