RIMINI. Conto alla rovescia, il 31 marzo sarà l’ultimo giorno di apertura della storica piscina comunale di via XI Febbraio 1849. «La comunicazione formale è avvenuta questa mattina (ieri, ndr) alle associazioni sportive, agli istituti scolastici e agli enti, pertanto tutte le concessioni comunali rilasciate per tale impianto scadranno in tale data». A segnalarlo è l’ex consigliere comunale ed presidente di Rinascita Civica, Mario Erbetta, che in una nota scrive: «A nulla è servita la raccolta firme dove oltre 1300 cittadini riminesi chiedevano che l’impianto non venisse chiuso. L’amministrazione comunale, dopo l’investimento sulla nuova piscina a Viserba ha ritenuto necessaria la chiusura di una struttura storica e frequentata da migliaia di studenti e riminesi del centro di Rimini».
I disagi
L’avvocato Erbetta spiega che questa scelta Rinascita Civica non l’approva perché «si costringeranno tanti Riminesi che utilizzavano la piscina (anziani e giovani) e che non hanno mezzi privati di locomozione o a perdere ore in trasporti pubblici per andare a Viserba o a pagare un servizio nella piscina privata in zona a caro prezzo. Come al solito si creeranno cittadini di serie A e di serie B».
Le tempistiche contestate
Altro punto che solleva la protesta è «la tempistica della chiusura che metterà in serie difficoltà gli utenti della piscina e in particolare gli studenti. Infatti chiudendo in pieno anno scolastico in corso, gli istituti scolastici che utilizzavano tale piscina per i loro alunni, come gli istituti superiori del centro Studi di Via Fada o i Licei del centro storico o le scuole medie dei dintorni si troveranno o a rinunciare al servizio per gli ultimi due mesi e mezzo di anno scolastico (con enorme danno agli studenti) o ad organizzarsi con un servizio di trasporto pubblico per portare gli alunni a Viserba, con inevitabili disagi dovuti ai lunghi tragitti e inevitabili problematiche per nuove corse da organizzare da parte di Start Romagna che già a fatica e con tante corse giornaliere sospese riesce a malapena a sostenere il normale quotidiano trasporto scolastico».
La richiesta di slittamento
Erbetta quindi rincara: «Si poteva posticipare la chiusura della piscina alla chiusura delle scuole ai primi di giugno evitando questi disagi prevedibili ma come al solito le logiche della nostra amministrazione comunale sono molto spesso incomprensibili. Inoltre ci risulta che ci sia la volontà di alcuni imprenditori locali di investire anche mezzo milione di euro all’anno per tenere la struttura aperta, perché non valutare tale offerta per dare un servizio in più ai cittadini del centro storico che quotidianamente utilizzano la piscina?» E da Rinascita Civica concludono: «Facciamo un appello accorato al sindaco che é anche il presidente della Provincia di Rimini, proprietaria della struttura, e all’assessore allo Sport affinché si posticipi la chiusura almeno fino alla fine dell’anno scolastico per evitare i disagi organizzativi e logistici agli studenti e a Start Romagna e prendere seriamente in considerazione la proposta di investimento sul mantenimento in essere della piscina del centro».
Interviene la Provincia
«In relazione al comunicato stampa odierno del Comitato per la Tutela della Vecchia Piscina Comunale di Rimini, pubblicato su alcuni media locali, l’Amministrazione provinciale di Rimini precisa che nei prossimi giorni incontrerà il Comitato, come da richiesta di appuntamento pervenuta lo scorso 15 dicembre», scrive in una nota la Provincia. «L’incontro sarà l’occasione per venire a conoscenza dei contenuti “della concreta e documentata manifestazione di interesse da parte di soggetti privati, disponibili a investire risorse significative per la ristrutturazione dell’impianto e per garantirne il mantenimento in esercizio”».