Rimini, “Cercavo un appartamento, mi hanno chiesto la cauzione e mi hanno truffata per mille euro»

Rimini
  • 24 ottobre 2023

Oltre il danno anche la beffa. Non solo le hanno promesso un monolocale in centro di cui, in realtà, non ha mai potuto usufruire. Elena, stagista alla disperata ricerca di un’abitazione in affitto a Rimini, si è persino ritrovata con 1.000 euro in meno nel portafoglio. Un calvario infinito, il suo, che a tratti sembra stonare con quanto riferito dall’assessore alle Politiche sociali Gianfreda in materia. «In città figurano ben 12mila abitazioni sfitte, di cui più della metà sopra la ferrovia e non in area ad alta vocazione turistica. - spiega l’assessore - Dunque le case ci sono, il problema deriva dal rischio di concederle in affitto». Eppure, nonostante gli immobili non manchino, per Elena trovare casa a Rimini si starebbe rivelando un vero e proprio incubo.

Elena, ci racconta la sua odissea?

«Avevo trovato l’annuncio via social. Ho contattato i proprietari telefonicamente e firmato il contratto per un monolocale. Non li ho mai incontrati dal vivo. Mi hanno chiesto due mesi di cauzione, che ho versato. Poi altre due mensilità e il pagamento di un’altra tassa. Ho chiesto la restituzione della cauzione, non erano questi gli accordi».

E cosa le hanno risposto?

«Spariti. Non rispondono più neanche al telefono, se provo a chiamarli parte la segreteria. Ho sporto denuncia ai carabinieri. Finora nessuna comunicazione da parte loro, anche perché è passata soltanto una settimana».

Nel mentre, come procede la ricerca della casa?

«Complicata. La maggior parte degli affitti sono per studenti, quindi se lavori sei già escluso. In più, i proprietari che ho sentito o vogliono solo lavoratori uomini, oppure le tempistiche di affitto non coincidono con le mie esigenze. È dura».

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