RImini. Camere in affitto fino a 800 euro al mese e “tasse” sui clienti: coppia di albergatori a processo

Rimini
  • 22 maggio 2026

Chiedevano tra i 600 e gli 800 euro al mese per ogni singola stanza ad alcune donne transessuali per alloggiare e prostituirsi, oltre a qualche decina di euro per il tempo trascorso con il cliente in camera. A finire nei guai una coppia di albergatori, lui 64enne e lei 44enne, proprietari di tre strutture nel Riminese, rinviati a giudizio con l’accusa di sfruttamento e favoreggiamento aggravato della prostituzione. I due, difesi dall’avvocato Leanne Arceci, dopo l’udienza preliminare, come disposto dal gup Alessandro Capodimonte, dovranno comparire a metà giugno davanti al collegio penale per l’inizio del processo. Imputata nel procedimento anche una transessuale peruviana di 43 anni che, di fatto, è accusata di reclutare le quattro donne, facendole venire in Italia dal suo Paese d’origine e dando loro un appartamento dove poter svolgere l’attività. Già sottoposta da novembre alla misura dell’obbligo di dimora, aggravato dalla permanenza notturna presso l’abitazione, la 43enne, attraverso il suo legale, l’avvocato Enrico Graziosi, ha patteggiato davanti al gup un anno e dieci mesi con pena sospesa per le accuse di sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione ed estorsione aggravata.

L’articolo completo sul Corriere Romagna in edicola oggi.

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