RIMINI. Si può arrivare a Rimini, Marina Centro, a vendere una camera doppia in un quattro stelle a 18 euro colazione inclusa anche se siamo in gennaio? A scatenare il dibattito Mauro Santinato, albergatore e presidente di Teamwork hospitality, società riminese di consulenza turistica. «18 euro. Una domanda scomoda sull’ospitalità riminese», ha postato oggi su Facebook. «Guardate questa immagine. Questa sera una camera doppia in un hotel 4 stelle a Rimini a 18 euro, colazione inclusa. Ora fermiamoci un attimo. Non per indignarci di pancia, ma per ragionare seriamente. Come è possibile vendere una camera doppia a 18 euro in un 4 stelle? E soprattutto che servizio è possibile garantire a questo prezzo? Che tipo di colazione si può offrire? Che esperienza può vivere l’ospite? Che marginalità resta all’impresa? Se un 4 stelle vende a 18 euro, un 3 stelle a quanto dovrebbe vendere? 12? E un 2 stelle? 8 euro? Qui non è in discussione la competitività. Qui è in discussione la sostenibilità del sistema turistico riminese. Perché a queste cifre il personale non può essere valorizzato, la qualità non può essere mantenuta, l’investimento non può essere recuperato e il servizio “da 4 stelle” resta solo sulla carta».
«E allora», aggiunge, «quando, a fine anno, leggiamo sui giornali “stagione record per presenze”, forse dovremmo iniziare a farci una domanda diversa, che fatturato hanno realmente generato quelle presenze? Che valore rimane sul territorio? Che futuro stiamo costruendo per le imprese alberghiere riminesi? Forse negli ultimi anni ci è sfuggito qualcosa. Forse abbiamo confuso occupazione con redditività. Forse stiamo andando da qualche parte... ma non è più chiaro dove. Le tariffe raccontano sempre una storia. E quella che vediamo oggi a Rimini è una storia che dovrebbe far riflettere tutti».