Rimini. Cambia vita a 40 anni e lascia lo storico bar per inseguire il suo sogno: “Mi iscrivo all’università, farò il maestro alle elementari”

Rimini

Per vent’anni ha servito colazioni all’alba, ma mentre le sue mani preparavano caffè, la sua mente era già seduta dietro una cattedra. Per Federico Brolli, 40 anni, la giornata iniziava quando per molti era ancora notte fonda. «Alle quattro del mattino la serranda si alzava puntuale» tra i profumi e il rumore delle tazzine del bar di famiglia, lo storico “Delle corriere” in fondo a via Clementini. Un luogo che da decenni è un’istituzione per Rimini, gestito dai suoi genitori dal 2007. Federico aveva davanti a sé una strada già tracciata e sicura, un’eredità pronta da raccogliere. Ma proprio quando per mamma e papà è arrivato il momento di fermarsi, lui ha scelto di non seguire l’inerzia del destino.

Era impossibile conciliare

Ha deciso di cambiare tutto, imboccando una via controcorrente per andare a riprendere quel sogno che nel cassetto stava diventando troppo stretto. «Era un’idea che mi affollava la mente da anni – racconta – ma con i ritmi dell’attività di famiglia era impossibile conciliare tutto. Quando i miei hanno iniziato a vedere il traguardo della pensione, ho capito che era il momento di intraprendere il cammino che avevo sempre desiderato». Tre anni fa, la svolta: «Mi sono quindi iscritto a Scienze della Formazione primaria presso l’Università di Urbino». Oggi Federico è a metà dell’opera e il traguardo della laurea è finalmente nel mirino, ma è stata una scelta che ha richiesto coraggio. «La paura c’è sempre quando affronti un cambiamento radicale – ammette – ma mi faccio forza guardando l’obiettivo».

I viaggi quotidiani

Fino a pochi giorni fa, la sua vita è stata un incastro frenetico: «L’apertura del bar all’alba, poi i libri e i viaggi quotidiani verso Urbino. Un pendolarismo tra due mondi opposti, vissuto con un mantra costante: “studio e lavoro, lavoro e studio”». Ora, però, quel capitolo si chiude definitivamente. Il bar di famiglia è stato venduto e alcuni giorni fa la serranda si è abbassata per l’ultima volta sotto la gestione Brolli. «A raccoglierne il testimone saranno alcuni ragazzi riminesi, pronti a scrivere una nuova pagina del locale».

Fieri del figlio

Per Federico, invece, il futuro ha il volto dei bambini. «L’educazione nell’infanzia è una fase cruciale, poter incidere sulla crescita dei più piccoli è la mia vera vocazione». Il suo obiettivo è l’insegnamento alle scuole elementari e, guardandosi indietro, non ha il minimo tentennamento: «Rifarei questa scelta altre mille volte». Anche i genitori, superato lo stupore iniziale, oggi sono i suoi primi sostenitori. «Sono fieri di me, e questo per me è tutto». Quella di Federico non è solo una scelta di carriera, ma una lezione di vita: «la conferma che non esiste un “troppo tardi” quando si decide di ascoltare la propria voce interiore e rimettersi in gioco».

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