RIMINI. È andata in scena ieri mattina a Viserba quella che ormai da alcuni anni è una “classica” del mese di gennaio: la battuta dei cacciatori dell’Atc 1 di Rimini (l’Ambito Territoriale di Caccia) nei pressi del Cimitero per la cattura delle lepri. Non è un’attività isolata, si tratta della quattordicesima uscita stagionale di un programma di cattura iniziato il 20 dicembre nel Nuovo Borgonuovo di Santarcangelo e che proseguirà oggi in via Piane a Coriano. Alle 8.30 puntuali i cacciatori si sono disposti con le reti sui campi ed hanno iniziato un’attività rumorosa di spinta delle lepri verso le reti stesse, il tutto nel mezzo del traffico del giorno di inaugurazione del Sigep, tra via Ceccaroni e Via Zangheri. Un’attività che, come sempre, ha destato più di una polemica sui social, in molti l’hanno criticata perché vengono catturate le lepri in un zona dove vige il divieto di caccia per essere poi trasportare nei territori di pertinenza dell’Atc Rimini 1, dove la caccia è invece permessa e dove quindi, prima o poi, saranno uccise. Un’attività dunque a tutto vantaggio dei cacciatori che catturano le loro future prede gratuitamente, quando per acquistare sul mercato una coppia di lepri vive si paga abbastanza, fino a qualche tempo fa, 150 euro più Iva. Ma c’è stata anche la segnalazione di un proprietario che non voleva che la cattura si verificasse sul suo terreno. Inoltre è parso strano il dirottamento di tre agenti, due della polizia municipale, per il controllo della battuta di cattura, tutto sommato un’attività non di primissimo interesse pubblico, proprio nel giorno dell’inaugurazione del Sigep. Tutto intorno il traffico è stato piuttosto intenso verso la Fiera. Forse non la migliore cartolina di Rimini.
Rimini, caccia alle lepri nei campi con le reti