Rimini. Bus, marciapiedi e Parco del mare. «Troppe barriere per le persone disabili»

Rimini

Bus poco accessibili, negozi spesso sprovvisti di pedana e con gradini che impediscono l’entrata agevole alle persone in carrozzina, Parco del Mare off limits, Tempo Malatestiano ad ingresso “vietato” dal portone principale. Sono solo alcune delle criticità rilevate dalla Fand (Federazione nazionale per le disabilità) sul territorio comunale, per le quali l’associazione ha sollecitato la più rapida rimozione. «Seppur le istituzioni riminesi abbiano operato con impegno sull’abbattimento delle barriere architettoniche, c’è, purtroppo, ancora tanto da fare – spiega Raffaele Minieri, vice presidente provinciale Fand e presidente dell’Unione mutilati per servizio -. Prendiamo, ad esempio, il settore del trasporto pubblico urbano. Sapete la trafila che deve fare un portatore di handicap per spostarsi in città? O deve ricorrere, come poi si verifica quasi sempre, all’aiuto di un parente munito di auto e, soprattutto, tempo, oppure è costretto a chiamare la Start e prenotare la fermata del pullman sia per l’andata che per il ritorno. E questo perché i bus muniti di pedana-carrozzine sono pochi e funzionano solo a richiesta. In sostanza, un disabile che abbia bisogno immediato di prendere un bus non può farlo in autonomia, e deve rinunciarci». Da qui la richiesta all’azienda di trasporto pubblico locale «di dotarsi di un parco-bus con pedane più numeroso, come avviene in una normale città europea avanzata».

Gli arredi

Non solo pullman («senza dimenticare che, da quando è stato rifatto l’arredo in Piazza Tre Martiri, il pullman-pollicino, lì, non arriva più a discapito di tanti disabili e anziani che lo utilizzavano per raggiungere con facilità il centro storico»), ma anche infrastrutture nuove e monumenti antichi: «Uno per tutti il Tempio Malatestiano – stigmatizza Minieri -. I disabili in carrozzina, infatti, non dispongono dell’accesso diretto dal portone centrale, quello da via IV Novembre, proprio davanti alla Prefettura, ma devono obbligatoriamente passare dal retro, che è accessibile alle carrozzine. Con un problema però: il percorso da seguire non è segnalato». E dalla Basilica al Parco del mare il passo è breve. Mentre i disagi restano tanti. «Niente da dire sulla bellezza del nuovo lungomare, ci mancherebbe altro – puntualizza il vice presidente provinciale della Fand -, ma da quando è stato realizzato il Parco del mare, molti disabili hanno dovuto rinunciare ad una passeggiata sul lungomare. Spariti i parcheggi, infatti, quei pochi spazi invalidi rimasti lungo i viali Vespucci e delle Regine non sono sufficienti a permettere una sosta agevole e vicina al mare. Al contrario della zona nord del Parco del mare dove, invece, questi stalli ci sono e sono anche abbondanti».

I privati

E se il “pubblico” in alcuni ambiti lascia a desiderare, il “privato” non è da meno. Un esempio sono i negozi del centro «alcuni dei quali non dispongono di scivoli e hanno dei gradini che, seppur di qualche centimetro, non permettono l’ingresso agevole ai disabili in carrozzina non accompagnati», precisa Minieri. Che conclude: «E c’è una situazione che ha davvero del paradossale. In via Gallina, zona Centro studi, è stato rifatto un marciapiede. Ebbene, in prossimità dell’Ufficio postale è stato rimosso il vecchio scivolo e non è stato ancora montato il nuovo. Risultato? Poste off limits per le carrozzine».

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