Rimini, blocca la ex con l’auto e prende a pugni la vettura: arrestato faentino residente a Savignano

Rimini

rimini

«Non ne posso più di questa persona». È la frase con cui una donna martedì avrebbe terminato la telefonata con il 112. Pochi minuti prima era rimasta chiusa nella propria auto, nel parcheggio di una palestra, mentre l’ex compagno, 57enne, originario di Faenza e residente a Savignano sul Rubicone, continuava a impedirle di allontanarsi. Giunti sul posto, i militari hanno così bloccato l’uomo mentre tentava di lasciare il parcheggio. Per lui, difeso dall’avvocato Massimo Melillo, è scattato l’arresto con l’accusa di atti persecutori. Il pm Davide Ercolani ha poi disposto la traduzione del 57enne in carcere, dove si trova tuttora in attesa dell’udienza di convalida.

La ricostruzione

Erano passate da poco le 11.30 di martedì quando la vittima ha chiamato i carabinieri dal parcheggio per segnalare la presenza dell’ex compagno. Quel giorno l’uomo l’avrebbe attesa all’uscita della palestra. La donna avrebbe cercato di salire in macchina e chiudere lo sportello, ma lui glielo avrebbe impedito fisicamente. Lei allora gli avrebbe chiesto più volte di lasciarla andare e, di fronte alla sua insistenza, sarebbe stata costretta a rientrare nella palestra, dove il personale presente avrebbe allontanato momentaneamente l’uomo.

Poco dopo, la donna lo avrebbe nuovamente visto transitare avanti e indietro davanti alla struttura. Tornata nel parcheggio, avrebbe deciso di non scendere più dall’auto, chiudendosi all’interno in attesa dei carabinieri. «Mi è addosso proprio con la macchina», avrebbe detto la donna all’operatore, che le avrebbe ordinato di rimanere nell’abitacolo e aspettare i militari. Poco dopo, attraverso il telefono, sarebbero stati percepiti forti rumori e le urla della donna: «Mi sta dando i pugni allo specchietto. Mi ha incastrato, non posso fare né avanti né indietro». All’arrivo della pattuglia, il 57enne avrebbe tentato di allontanarsi, ma i militari lo hanno intercettato all’uscita del parcheggio. La donna, rimasta nell’auto, è stata invece trovata in stato di choc e soccorsa dai sanitari del 118.

Paura anche per il nipotino

Dopo essere stata dimessa dall’ospedale, la donna è stata nuovamente ascoltata dai carabinieri. Secondo quanto riferito dalla donna, la loro relazione era terminata nel marzo scorso, ma da quel momento sarebbero cominciate una serie di condotte sempre più insistenti e preoccupanti da parte dell’ormai ex compagno. Situazione che le avrebbe provocato un grave e persistente stato di ansia e paura, oltre al timore per la propria incolumità e dei propri familiari. La figlia, preoccupata per la possibilità che potesse accadere qualcosa mentre la madre si trovava con il nipote di cinque anni, le avrebbe impedito di incontrare il bambino, temendo che l’uomo potesse fare del male anche a lui.

Estate di persecuzioni

Gli accertamenti successivi avrebbero fatto emergere un quadro più ampio. Il 57enne era già stato ammonito dal questore di Rimini nel giugno scorso. Poche settimane fa, invece, la donna aveva presentato una querela per atti persecutori.

La donna avrebbe raccontato ai militari che già a maggio l’ex compagno si era presentato nei pressi della sua abitazione, citofonando ripetutamente, telefonandole a qualsiasi ora e inviandole continui messaggi WhatsApp con la richiesta di parlare con lei. Sarebbe inoltre emerso un intervento della questura sempre a maggio per motivi riconducibili alla stessa vicenda, mentre la donna avrebbe riferito di altri due episodi di molestie avvenuti in un locale di Longiano.

Newsletter

Iscriviti e ricevi le notizie del giorno prima di chiunque altro Clicca qui