Rimini. Blitz della Polizia per fermare la festa danzante abusiva in un locale, denunciati i gestori

Rimini
  • 19 gennaio 2026

La Polizia di Stato ha scoperto e interrotto una serata danzante non autorizzata in un locale alla periferia di Rimini, riscontrando gravi violazioni normative che hanno messo a rischio l’incolumità dei frequentatori.

L’operazione rientra nei controlli disposti dalla Questura sulla movida e sul settore dell’intrattenimento. Gli agenti della Divisione Polizia Amministrativa, dopo aver monitorato i social media e notato la pubblicizzazione di un evento, hanno deciso di effettuare un sopralluogo nel locale, che normalmente si occupa di somministrazione di alimenti e bevande.

Sabato 10 gennaio, intorno a mezzanotte, gli agenti giunti sul posto hanno trovato una situazione critica: una folla assiepata all’esterno, musica ad alto volume udibile dalla strada e, all’interno, una vera e propria discoteca improvvisata. Un DJ intratteneva i presenti mentre numerose persone ballavano occupando l’intera superficie del locale, ricavata spostando tavoli e sedie lungo le pareti. Erano presenti anche attrezzature tipiche delle discoteche, come luci stroboscopiche.

Gli agenti hanno rilevato una situazione di pericolo a causa del sovraffollamento e dell’inadeguatezza dell’unica uscita di sicurezza. Il titolare ha esibito un’autorizzazione per l’attività di ballo, ma questa risultava valida solo per una porzione limitata del locale e per un numero di presenti molto inferiore a quello effettivo.

La Polizia è intervenuta facendo abbassare progressivamente la musica e gestendo un deflusso ordinato delle persone fino a riportare la capienza entro i limiti autorizzati.

Dai successivi accertamenti presso gli uffici comunali è emerso che la licenza per l’attività di ballo era stata sospesa nel maggio 2025 per mancanza della SCIA antincendio, obbligatoria secondo il DPR 151/2011 per i locali con attività mista di ristorazione e pubblico spettacolo superiori ai 200 metri quadri.

I due gestori del locale sono stati denunciati alla Procura della Repubblica per aver svolto attività di intrattenimento danzante senza le necessarie autorizzazioni e per la mancanza di agibilità dei locali rispetto al tipo di evento organizzato.

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