Un albergo dismesso per la pausa invernale, il bagliore improprio di alcune torce nell’oscurità e l’intervento tempestivo dei Carabinieri. È lo scenario in cui, nei giorni scorsi, i militari della Compagnia di Rimini hanno tratto in arresto uno straniero di 38 anni e denunciato a piede libero un italiano di 26 anni.
Rimini, blitz dei Carabinieri in un hotel chiuso dopo l’estate: un arresto e una denuncia
La segnalazione del residente e l’intervento
A far scattare i controlli è stata la chiamata al 112 da parte di un residente della zona. L’uomo, insospettito dai rumori e dalle luci intermittenti provenienti dall’interno dell’hotel – ormai chiuso al pubblico al termine della stagione estiva – ha allertato le forze dell’ordine. Le pattuglie dell’Arma sono giunte sul posto nel giro di pochissimi minuti. Per evitare qualsiasi tentativo di fuga, i militari hanno in prima battuta cinturato il perimetro dell’edificio, per poi fare irruzione all’interno per un’ispezione accurata stanza per stanza.
Finto gestore nell’hall danneggiata
Una volta dentro, i Carabinieri hanno sorpreso diversi individui all’interno della struttura. In base alle prime ricostruzioni effettuate dagli investigatori, il 26enne italiano si sarebbe introdotto abusivamente nell’albergo forzando gli accessi e danneggiando gli arredi della hall; una volta dentro, avrebbe poi finto di essere il legittimo titolare dell’attività per consentire l’ingresso e l’alloggio temporaneo agli altri occupanti, poi identificati e fatti allontanare dai militari. Il giovane è stato deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica.
L’ordine di carcerazione pendente
Gli accertamenti e i riscontri dattiloscopici eseguiti sul posto hanno invece fatto emergere un quadro ben più grave a carico del 38enne straniero. Sull’uomo pendeva infatti un ordine di esecuzione per la carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica di Rimini. Il 38enne deve espiare una pena definitiva di 3 anni, 8 mesi e 20 giorni di reclusione, oltre al pagamento di una multa di 800 euro, per i reati di rapina pluriaggravata e resistenza a pubblico ufficiale in concorso, fatti risalenti al giugno del 2023. Al termine delle formalità di rito, per l’uomo si sono aperte le porte del carcere.