Respingono indignati tutte le accuse i tre agenti della Polizia locale denunciati da un automobilista 47enne per lesioni, calunnia, danneggiamento e falsità materiale commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici. L’uomo ha infatti dichiarato, durante la direttissima a inizio dicembre, di essere stato ammanettato e picchiato dai tre dopo un inseguimento iniziato a San Lorenzo in Correggiano, scaturito dopo che lui aveva eluso un controllo per paura che scoprissero la mezza dose di cocaina nascosta in auto. Sull’accaduto ora la Procura ha inevitabilmente aperto un’inchiesta.
«Tale azione, subito dopo il brutale impatto dei veicoli, non solo non può essere credibile - commenta l’avvocato degli agenti, Valentina Broccoli, che ha voluto così dare voce ai suoi assistiti -, ma risulta incompatibile rispetto a plurimi elementi, a partire dalle stesse condizioni fisiche degli agenti, che proprio a causa del violento urto riportavano lesioni e fratture importanti e, soprattutto, dalla presenza di almeno una ventina di pubblici ufficiali (tra equipaggi di Polizia municipale e carabinieri) che, nel frattempo, erano sopraggiunti, i quali hanno potuto assistere e sono stati testimoni proprio di questo preciso momento in cui il soggetto veniva bloccato e arrestato».