RIMINI. I musei di Rimini nel 2025 hanno contato 127.000 visitatori in aumento dell’1,8% sul 2024. Solo il Museo della Città e la Domus del Chirurgo hanno raccolto rispettivamente 45.258 e 36.603, per un totale di 81.861 ingressi. Grazie alla didattica museale con i percorsi di visita e laboratori rivolti alle scuole sono state 23.368 le presenze, a cui si aggiungono le 1.000 dei partecipanti alle visite guidate organizzate dai Musei per il Teatro Galli. Senza contare le iniziative che non prevedono biglietto di ingresso - conferenze, convegni, presentazioni, conversazioni programmate oppure ospitate, attività culturali in margine alle mostre temporanee, che nel loro insieme superano i 6.000 ingressi.
“Si tratta di un dato significativo che sottolinea il ruolo dei Musei comunali come piazza e agorà cittadina- sottolinea il direttore dei Musei comunali Alessandro Giovanardi- aspetto quest’ultimo che vogliamo valorizzare in futuro anche attraverso la riapertura dell’ex Chiesa di Santa Maria ad Nives, quale nuova sala per la cittadinanza”. Ci sono poi i circa 700 visitatori che hanno partecipato alle visite e ai laboratori organizzati al Museo degli Sguardi, spazio aperto una volta al mese e su richiesta e che raccoglie l’interesse di una nicchia di appassionati delle antiche civiltà extra-europee “e che in prospettiva- aggiunge il direttore- custodisce un potenziale rispetto alla dimensione multiculturale della nostra città”. Sempre nell’anno passato sono state 11 le mostre temporanee organizzate e ospitate tra arti visive, archeologia, disegno, grafica, fotografia, documenti d’archivio. Il Comune segnala poi “Storie meravigliose tra terra e mare” (ancora in corso) che mette a frutto il lavoro di Remàr, la Rete Musei Arte Riminese e “Rimini 80. Viaggio nell’immaginario metropolitano della Rimini di Tondelli”, conclusa lo scorso 11 gennaio, che ha raggiunto da sola i 1.700 visitatori. Passando al Fellini Museum, gli spazi chiudono l’anno con 44.500 visitatori tra la sede di Castel Sismondo e il Palazzo del Fulgor, col pubblico straniero passato dal 25% al 33% del totale dei visitatori (Germania 14%, Polonia 8%, Francia 7,5%, e presenze significative pari al 5% anche dal Regno Unito, dalla Lituania, dalla Svizzera e dagli Stati Uniti.
“Questo dato- sottolinea il direttore del Fellini Museum Marco Leonetti- conferma il Museo come attrattore culturale internazionale, come strumento efficace di qualificazione dell’offerta turistica della città oltre che rappresentare un elemento centrale e riconoscibile dell’offerta culturale cittadina”. Sempre nel 2025 le visite guidate su richiesta hanno raccolto 1.637 persone (+77%), mentre quelle autonome di gruppo hanno registrato 3.486 visitatori (+20%). Le visite scolastiche guidate passano invece da 21 nel 2024 a 40 nel 2025, mentre quelle scolastiche autonome, da 49 a 56. “Il FM- conclude Leonetti- consolida così il proprio ruolo di spazio educativo e formativo, capace di dialogare con le nuove generazioni e di costruire, attraverso l’esperienza diretta, il pubblico di domani”. Il 2025 è anche l’anno del ritorno del Premio Fellini, con il riconoscimento assegnato al regista Alfonso Cuaron. “Non solo un evento-cerimonia, ma un’occasione di mettere al centro il Fellini Museum di un articolato progetto culturale, capace di valorizzare la vocazione internazionale di questo polo diffuso unico nel suo genere”, sottolinea l’assessore alla Cultura Michele Lari. “Anche il 2026 si annuncia carico di attese e di obiettivi: dal ritorno della Pietà di Bellini a Rimini in dialogo con Mantegna, una nuova programmazione di eventi espositivi, il proseguimento del nuovo corso del Premio Fellini, il coinvolgimento delle realtà più giovani, in parallelo con il percorso di incontro, dialogo e confronto del Piano strategico della cultura”.