Rimini. Arresto cardiaco dopo il terzo vaccino anti Covid: 51enne ottiene un maxi risarcimento

Rimini
  • 25 giugno 2026

Una sentenza che farà inevitabilmente discutere. Un 51enne riminese, dopo il terzo vaccino Covid, ha sviluppato una grave patologia cardiaca, culminata nel giugno 2022 con un arresto cardiaco con fibrillazione ventricolare e, in seguito, con la diagnosi di cardiomiopatia dilatativa che costrinse i medici ad impiantargli un defibrillatore sottocutaneo da tenere a vita, oltre a una terapia farmacologica continuativa. Ora, però, l’uomo ha ottenuto dal Tribunale di Rimini il riconoscimento dell’indennizzo previsto dalla legge 210 del 1992, quantificato in un vitalizio da 12mila euro all’anno più una tantum di 20mila euro e il risarcimento delle spese legali da parte del Ministero della Salute e dell’Agenzia italiana del farmaco, le quali sono state condannate anche al pagamento delle spese processuali, quantificate in 3.500 euro. Per il giudice del lavoro Lucio Ardigò, sulla base della consulenza tecnica d’ufficio, esiste un nesso causale tra la vaccinazione e il danno alla salute in termini di “probabilità apprezzabile”, sufficiente però ai fini dell’accoglimento della domanda in sede civile.

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