Rimini, arrestato un pericoloso killer montenegrino che si nascondeva in un appartamento VIDEO

Rimini
  • 12 maggio 2026

RIMINI. Nel pomeriggio di ieri, dopo una lunga e complessa attività di indagine sviluppata dalla Squadra Mobile di Rimini e coordinata dal Servizio Centrale Operativo e dall’unità ENFAST Italia del Servizio per la Cooperazione internazionale di Polizia, è stato arrestato un trentenne originario del Montenegro, nei cui confronti pendeva l’esecuzione di un MAE emesso dall’Austria ed una segnalazione Interpol inserita dal Montenegro.

L’uomo, infatti, risultava destinatario dell’ordinanza di arresto emessa dall’Autorità Giudiziaria austriaca, in quanto ritenuto responsabile dell’omicidio di un connazionale e del tentato omicidio di un altro soggetto, avvenuto a Vienna il 21 dicembre 2021, quando il ricercato ha esploso sette colpi di arma da fuoco mirati alla testa ed al corpo di del primo, uccidendolo, e 3 colpi di arma da fuoco alla testa e al corpo nei confronti del secondo, cagionandogli gravi lesioni.

Nei confronti del montenegrino, inoltre, pendeva altresì una Red Notice Interpol del Montenegro, ivi ricercato per fini di arresto ed estradizione, in quanto accusato di omicidio aggravato, detenzione illegale di armi ed esplosivi e costituzione di organizzazione criminale. Nell’ambito di tale associazione, oltre alla commissione di gravi reati, quali l’omicidio di un connazionale, il trentenne avrebbe avuto il compito di pianificare altri gravi reati, reperire mezzi, membri ed alloggi per conto dell’associazione.

L’indagine è stata sviluppata dalla Squadra Mobile di Rimini fin dal decorso mese di febbraio, quando il Servizio Centrale Operativo ed il Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia hanno segnalato ha segnalato la possibile presenza del ricercato in questa provincia, fornendo i preliminari elementi investigativi a fondamento di questa ipotesi, pur evidenziando che il montenegrino fosse un criminale pericoloso e di altissimo livello, particolarmente abile nel cammuffamento e nell’alterazione della propria fisionomia.

I riscontri investigativi e i numerosi servizi di osservazione, protratti in via continuativa per più di due mesi, anche in orario notturno, le attività tecniche sviluppate dagli investigatori, nonché le ulteriori attività coordinate dalla Procura della Repubblica di Roma, hanno consentito di circoscrivere l’area di azione dell’uomo nella zona di Marebello, dove lo stesso poteva avere in uso un appartamento intestato ad un cittadino russo, espatriato dall’Italia ormai da diversi anni.

L’alloggio, all’apparenza disabitato, aveva tuttavia i consumi della fornitura di energia elettrica attivi e gli ulteriori riscontri emersi dall’osservazione diretta e costante del luogo hanno consentito di ritenere che fosse proprio il nascondiglio e base operativa del ricercato. A seguito di un ulteriore servizio di appostamento protrattosi fin dalle prime ore del mattino, l’uomo, che fino a quel momento era un fantasma, è stato individuato a seguito di una fugace apparizione dietro le finestre e un quasi impercettibile movimento delle tende ha di fatto sciolto ogni dubbio circa la sua presenza.

Pertanto nel primo pomeriggio il personale della Squadra Mobile, dell’UPGSP di Rimini e di ENFAST Italia, ha effettuato l’ingresso all’interno dell’appartamento, individuando un uomo, di seguito identificato per il montenegrino, il quale, al termine delle incombenze di rito, è stato tradotto in carcere in esecuzione del Mandato d’Arresto Europeo.

All’esito della perquisizione domiciliare, inoltre, è stato trovato in possesso di un passaporto falso riportante altre generalità ma l’effige dell’arrestato, motivo per qui è stato deferito per il reato di possesso e fabbricazione di documenti di identificazione falsi. Inoltre, all’interno dell’abitazione, sono stati rinvenuti numerosi dispositivi cellulari e informatici, nonché ulteriore materiale ritenuto d’interesse investigativo al fine di circoscrivere il suo ruolo all’interno dell’associazione criminale montenegrina ed il suo coinvolgimento in altri gravi episodi delittuosi.

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