Un intervento straordinario pensato per sostenere le famiglie riminesi nell’anno scolastico 2025/2026. Con un investimento complessivo di oltre 65 mila euro, il Comune ridurrà le tariffe dei buoni pasto destinati alle scuole dell’infanzia comunali e statali e alle scuole primarie statali, garantendo un aiuto concreto e immediato.
Saranno potenzialmente circa 3.900 i bambini e gli alunni riminesi che potranno beneficiare della misura approvata dalla Giunta comunale per l’anno scolastico 2025/2026. L’intervento è rivolto alle famiglie con ISEE inferiore a 35.000 euro e punta a ridurre il costo dei buoni pasto scolastici, assicurando un sollievo immediato senza rinunciare alla qualità.
Lo sconto sarà modulato in base all’utilizzo della mensa: da 4,20 euro per chi consuma un solo pasto a settimana fino a 21,50 euro per chi usufruisce del servizio tutti i giorni. La riduzione verrà applicata direttamente alle fatture di novembre e dicembre 2025, in modo da alleggerire subito la spesa delle famiglie.
La qualità del servizio resta invariata: i pasti continueranno a essere preparati con alimenti biologici al 100%, secondo gli standard che caratterizzano le mense scolastiche riminesi. L’intervento si inserisce nelle politiche comunali di sostegno al diritto allo studio e di attenzione al contesto socio-economico delle famiglie.
«Con questa misura - spiega Chiara Bellini, vicesindaca con delega ai servizi educativi del Comune di Rimini - vogliamo dare un segnale concreto alle famiglie riminesi. La mensa non è solo un momento dedicato all’alimentazione, ma un importante contesto socializzante ed educativo, un valore che non intendiamo sacrificare e per il quale non vogliamo che nessuno rimanga indietro. Con l’abbattimento delle tariffe rafforziamo e diamo concretezza al diritto allo studio, offrendo un sostegno ai genitori e un’opportunità a tutte le bambine e a tutti i bambini».