Rimini. Anziano incassa la pensione ma non ha i requisiti: “Le eredi devono restituire 11mila euro”
Gli eredi di un pensionato non potranno evitare la restituzione di una somma superiore agli 11mila euro, ritenuta indebitamente percepita dal loro familiare a titolo di pensione di vecchiaia. Lo ha stabilito il Tribunale di Rimini con una sentenza firmata dal giudice del Lavoro Lucio Ardigò, che ha respinto il ricorso presentato dalle eredi.
La vicenda nasce dalla posizione previdenziale dell’anziano, deceduto a 73 anni nel dicembre 2020, al quale era stata riconosciuta una pensione di vecchiaia. Successivamente l’Inps aveva accertato che non possedeva il requisito contributivo minimo previsto dalla legge, ovvero i 20 anni di contributi necessari per ottenere quel trattamento pensionistico. A seguito della verifica, l’ente aveva comunicato l’esistenza di un indebito previdenziale pari, come detto, a oltre 11mila euro, chiedendone la restituzione.
Dopo il decesso del pensionato, le due eredi avevano impugnato la richiesta davanti al Tribunale, sostenendo che la somma non dovesse essere restituita. La loro tesi si basava sul principio del cosiddetto legittimo affidamento, secondo il quale il cittadino che riceve una prestazione da un’amministrazione può, in determinate circostanze, confidare nella correttezza dell’operato dell’ente e non essere obbligato a restituire quanto percepito.
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