Rimini, all’ospedale Infermi prima donazione cardiaca “a cuore fermo”

Rimini
  • 20 aprile 2026

All’ospedale Infermi di Rimini, per la prima volta, è stato fatto con successo un prelievo di cuore da donatore dopo arresto cardiaco (Dcd), destinato al trapianto in un altro centro nazionale. Lo annuncia l’Ausl della Romagna parlando di “un traguardo di grande valore clinico e umano, che segna un importante passo avanti nella donazione di organi e nella collaborazione tra le équipe rianimatorie e cardiochirurgiche dell’Emilia-Romagna”. Questo tipo di donazione, spiega infatti il direttore dell’Unità operativa di anestesia e rianimazione dell’Infermi, Massimo Baiocchi, “rappresenta una delle frontiere più avanzate della medicina dei trapianti. In questi casi il cuore del donatore si ferma spontaneamente e, dopo un periodo di osservazione e accertamento della cessazione irreversibile della circolazione, viene riattivato con tecniche extracorporee di perfusione controllata, per consentirne la valutazione e il prelievo in totale sicurezza”.

L’intervento è stato reso possibile grazie alla collaborazione tra anestesisti-rianimatori, cardiochirurghi, infermieri e tecnici di perfusione cardiocircolatoria, personale del coordinamento ospedaliero Procurement, personale della sala operatoria e delle terapie intensive, oltre al supporto del Centro riferimento trapianti della regione (Crt-Er). Un “risultato frutto di un lavoro di squadra - aggiunge - che unisce competenze tecnologiche, organizzazione coordinata e soprattutto sensibilità etica”. Anche per la direttrice del presidio ospedaliero Francesca Raggi, si tratta di “un traguardo che testimonia la maturità raggiunta dal nostro ospedale, un’organizzazione capace di accompagnare processi complessi”. Erika Cordella, direttrice del Centro di riferimento rrapianti regionale parla di “un grande risultato per la rete donazione e trapianto dell’Emilia-Romagna”. Il prelievo di cuore da donatore a cuore fermo, prosegue, “rappresenta infatti un passaggio cruciale nell’evoluzione delle strategie di donazione e trapianto: significa ampliare concretamente le possibilità di cura per i pazienti in lista d’attesa e rendere accessibili opportunità terapeutiche fino a pochi anni fa impensabili”.

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