Affetto da una malattia rara, lancia una raccolta fondi per realizzare il suo sogno: trasferirsi a Rimini. Ad appena 43 anni Alessandro Borassi di Ponte San Pietro, frazione di Bergamo, fa i conti con una patologia rara che causa continui svenimenti e picchi di pressione alta: l’iperaldosteronismo primitivo.
Alessandro gravemente malato lancia raccolta fondi per trasferirsi a Rimini: “Solo al mare ho sollievo dai dolori”
Il calvario
L’esordio della malattia risale al marzo del 2024 quando perse i sensi mentre stava lavorando in un cantiere. Da allora dopo ha perso tutto, dalla casa al lavoro, e vive con 575 euro mensili (321 di indennità di inabilità e 254 di assegno erogato dall’Inps). Una cifra così modesta da spingerlo a chiedere aiuto per essere accompagnato a Milano alle numerose visite a cui deve sottoporsi. Per lui infatti è diventato anche impossibile persino mettersi al volante. «La mia salute sta peggiorando –confida – e non ho nessun aiuto. Senza genitori o nonni sono stato costretto a chieder ospitalità a un amico. Ma non mi arrendo». Il suo quadro nosologico è complicato: oltre alla cefalea cronica e resistente ai farmaci, soffre infatti di ipertensione arteriosa, paralisi temporanee, apnee e frequenti svenimenti che gli rendono difficile stare a lungo in piedi. A peggiorare la quotidianità è arrivata, come una doccia fredda, anche la diagnosi di meningioma benigno al cervello. Ma non basta. La pressione alta gli ha perforato più volte i timpani tant’è che sta perdendo l’udito e al quadro si è aggiunta l’epilessia. Fortuna ha voluto che la situazione si sia ribaltata durante un recente soggiorno a Rimini dove la pressione si è stabilizzata concedendogli giornate serene e soprattutto una maggiore indipendenza. Peccato che, appena ritornato al paese di origine, i sintomi si sono riaffacciati anche «più forti di prima». Da qui l’idea di trasferirsi in Riviera con lo scopo di ritrovare un po’ di pace.