Rimini. Affitti brevi, il Comune boccia 13 richieste presentate dai privati

Rimini
  • 15 gennaio 2026

RIMINI. Il mercato delle locazioni brevi a Rimini cambia pelle. A poche settimane dall’entrata in vigore della nuova legge regionale (numero 10 del 19 dicembre 2025), il Comune di Rimini ha già alzato i primi “muri” burocratici, segnando un punto di svolta nella gestione di Airbnb e piattaforme simili. L’ufficio Settore sistema e sviluppo economico ha infatti emesso 13 provvedimenti di irricevibilità nei confronti di altrettanti privati e intermediari che avevano presentato la Scia (Segnalazione certificata di inizio attività) per affitti sotto i 30 giorni.

La motivazione risiede nell’applicazione dell’articolo 4 della normativa, che ha introdotto una specifica destinazione d’uso urbanistica, la “locazione breve”, all’interno della categoria turistico-ricettiva. Di fatto, per affittare un immobile come casa vacanze, è ora obbligatorio il cambio di destinazione d’uso da residenziale a turistica. «È un primo passo per dare ordine al mercato» spiegano dal Comune. La legge, infatti, impone anche rigorosi requisiti tecnici e di sicurezza: igiene, salubrità, risparmio energetico, conformità degli impianti e infrastrutturazione digitale.

Inoltre, la norma amplia i poteri dei Comuni, che possono ora individuare nei propri piani urbanistici zone specifiche dove l’insediamento delle locazioni brevi è ammesso o vietato, bilanciando così le esigenze turistiche con il diritto alla residenza.

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