Il mondo culturale di Rimini è in lutto per la scomparsa di Laura Fontana, anima dell’Attività di Educazione alla Memoria del Comune. In una nota il sindaco Jamil Sadegholvaad le ha tributato un commosso omaggio: “Nella vita capita a volte di incontrare persone speciali. E quando queste persone speciali ti lasciano, sei sempre combattuto tra il dolore della perdita e la gratitudine infinita per quello che ti hanno dato durante la loro vita straordinaria. Laura Fontana è stata una di queste persone. E davvero faccio fatica a scrivere queste righe, avendone conosciuto la competenza, l’intelligenza, il lavoro intellettuale e di storica, quella passione contagiosa che 4 anni fa mi convinse a seguirla in uno dei viaggi della memoria, in visita ai lager nazisti, che solo lei ideava, organizzava, conduceva con quella contagiosa capacità di coinvolgere ragazze e ragazzi.
Laura Fontana era e continuerà ad essere l’anima dell’Attività di Educazione alla Memoria del Comune di Rimini, avviato nel 1964 e che durante il suo lungo percorso si è imbattuto in questa ragazza di eccezionale valore. In tanti mi hanno raccontato che senza Laura e pochi altri, quel progetto sarebbe progressivamente e mestamente rientrato nella categoria dei ‘tanti’ e indistinti progetti pubblici. Grazie ai suoi studi, ai suoi libri, al suo impegno inesauribile rivolto soprattutto alle scuole, Educazione alla Memoria è un fiore colorato, bellissimo e curioso che spicca non solo sul nostro territorio ma tra le iniziative permanenti più profonde e utili sul tema della Shoah in Italia e nel mondo.
Non so se sia un caso che Laura Fontana si sia accomiatata dal mondo a poche ore di distanza dal suo amato consiglio comunale dei ragazzi dedicato alla Memoria e nei giorni delle tante iniziative e spettacoli che lei per tanti anni ha personalmente curato con l’amore che si dedica a un proprio figlio. Certo è che oggi qui in Comune, e in molte parti della città, e in chi la conosceva, ci sentiamo tutti più vuoti, quasi increduli. Davvero non so bene spiegare cosa sia stata Laura per me, per noi, per Rimini. E cosa può e deve essere ancora. Mi piace ricordare un passaggio di una sua pubblicazione dedicata proprio al genocidio degli ebrei e alla assoluta necessità di non rinchiudere l’argomento solo nei libri di storia ma farne anche oggi un impegno collettivo e individuale”.
‘La speranza per il nostro futuro - scrive Laura Fontana - sta proprio nella spiegazione centrale dell’insegnamento su Auschwitz: qualunque individuo confrontato con situazioni estreme può scegliere e la sua scelta non dipende mai dalla sua appartenenza politica di destra o di sinistra, né dal suo livello di istruzione o di cultura e nemmeno dalla sua appartenenza etnica o sociale. La facoltà di scelta dell’uomo dipende sempre e solo dalla sua capacità di ragionamento, di sapersi tirar fuori dal gruppo e di ascoltare la propria coscienza. Non è affatto una lezione disperata quella sulla Shoah, al contrario, essa rivaluta pienamente la nostra capacità di saper pensare e di agire di conseguenza. Ai giovani non dobbiamo per forza chiedere di diventare tutti “sentinelle della memoria” o testimoni a loro volta. La lezione di Auschwitz ci chiede altro: rivalutare pienamente la nostra capacità di saper pensare e di agire di conseguenza. Perché nella società contemporanea i germi che hanno preparato il disastro, i massacri di massa, sono ancora qui, potenzialmente fertili.’
Grazie Laura, felici di averti conosciuta. Ci impegneremo per il futuro ad essere all’altezza del tuo rigore, della tua passione, della persona speciale che sei stata.
A nome di tutta la Città di Rimini esprimo il più profondo e rispettoso cordoglio nei confronti della famiglia di Laura Fontana e dei tanti che la hanno conosciuta”.