Dalla relazione clandestina all’accusa di abusi, fino alla condanna e al carcere per spaccio di sostanze stupefacenti. Protagonista della vicenda un albanese di 39 anni, a giudizio davanti al collegio penale per la violenza sessuale nei confronti di una giovane, all’epoca dei fatti 22enne, con la quale da pochi mesi aveva intrapreso una relazione sentimentale nonostante lei fosse fidanzata con un altro.
I fatti risalgono alla notte tra il 18 e il 19 novembre 2022. Secondo quanto emerso, la coppia insieme ad alcuni amici trascorse la serata in un bar, poi i due si sarebbero appartati nella toilette per consumare un veloce rapporto sessuale. Usciti poco prima delle 4, l’uomo accompagnò a casa la ragazza, salvo però fermarsi in un sottopasso nella zona della darsena per consumare un altro rapporto sessuale, prima di salutarsi. Nelle ore successive, la 22enne, costituitasi parte civile nel procedimento e tutelata dall’avvocato Francesco Maria Airaudo, confidò quella che per lei fu una violenza all’amica, che la convinse a sporgere denuncia ai carabinieri contro il 39enne.
Ieri mattina l’uomo, in carcere per una condanna definitiva a tre anni per spaccio, è comparso davanti ai giudici per testimoniare e dare così la propria versione dei fatti, smentendo di fatto tutte le accuse. «Non avrei mai pensato che potesse arrivare a farmi una cosa del genere, ero davvero innamorato di lei - ha ammesso rispondendo alle domande della sua avvocata, Tiziana Casali -. Sono rimasto scioccato per l’arresto e mi vergogno anche solo di pensare di fare qualcosa del genere a una donna».