Rimini, abusi su una paziente, l’operatore socio sanitario confessa davanti al Gip

Rimini
  • 04 agosto 2026

Un aggiornamento emerge dall’inchiesta sulla violenza sessuale consumata all’interno di una comunità terapeutica del Riminese: l’indagato, un 46enne, ha ammesso gli addebiti davanti al giudice durante l’interrogatorio.

Questo nuovo tassello fa seguito alla misura cautelare in carcere che era già stata disposta dal tribunale a causa della gravità della condotta contestata.

I fatti risalgono al 28 maggio scorso quando all’interno di una struttura residenziale della zona si era consumato l’abuso ai danni di una ospite di 41 anni.

La donna, affetta fin dalla nascita da una grave tetraplegia spastica e da disabilità neurocognitiva che le impediscono l’uso della parola e la rendono totalmente vulnerabile, era stata sorpresa in un momento di isolamento.

L’operatore, approfittando del proprio ruolo all’interno della comunità, l’aveva costretta a subire atti sessuali nella sua camera da letto. La scoperta era avvenuta poco dopo grazie a un’altra operatrice, che aveva trovato la vittima in lacrime e in evidente stato di turbamento.

Le indagini, supportate da una consulenza tecnica sulle capacità testimoniali e dai riscontri sui capi d’abbigliamento e sulle tracce biologiche, avevano delineato un quadro indiziario culminato prima nel provvedimento restrittivo e ieri nell’ammissione dei fatti da parte dell’indagato.

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