Rimini. Abbracci, carezze e il furto del portafoglio: due trans in manette

Rimini
  • 30 novembre 2025

Agganciano due 22enni fuori da una discoteca, poi mentre li distraggono palpeggiandoli anche nei genitali, baciandoli, accarezzandogli i capelli e mostrandogli il seno, uno di loro gli sfila dalla tasca dei pantaloni il portafoglio e si allontana. Le due transessuali peruviane, entrambe 41enni, però non potevano immaginare che ad osservare la scena, avvenuta alle 3 di notte di sabato, c’erano gli agenti del Nucleo Falchi della Polizia locale, impegnati in un controllo notturno fuori dal locale. Scattato l’arresto per furto aggravato in concorso, le due trans, dopo aver passato la notte in cella di sicurezza come disposto dal pm, ieri mattina sono comparse in tribunale per la direttissima. Per loro, difese dagli avvocati Sonia Giulianelli e Stefano Afrone, il giudice Luca Gessaroli dopo la convalida dell’arresto non ha disposto alcuna misura cautelare, in attesa della prima udienza del processo in programma a marzo. Non accolta quindi la richiesta della Procura che per aveva chiesto come misura cautelare il divieto di dimora.

Baci e carezze per distrarli

Secondo quanto ricostruito, i due giovani erano appena usciti dalla discoteca quando sono stati avvicinati dalle due trans, già note alle forze dell’ordine, che hanno iniziato a distrarli toccandoli anche nelle parti intime. Ad un tratto, una delle due, senza che la vittima se ne accorgesse, con un gesto repentino ha rubato il portafoglio raggiungendo poi alcuni suoi connazionali che aspettavano dall’altro lato della strada, mentre la complice è rimasta con i ragazzi continuando a distrarli. Gli agenti del Nucleo Falchi della Polizia locale che hanno assistito alla scena hanno così deciso di intervenire, informando la vittima del furto e bloccando i due malviventi. Nessuna traccia però del portafoglio, come appurato dalla perquisizione personale svolta. Verosimilmente potrebbe essere stato consegnato, subito dopo il furto, a una persona del gruppo di peruviani che poi si sono allontanati, perché non rinvenuto nemmeno nel luogo dove uno degli arrestati avrebbe detto di averlo gettato per disfarsene. Al suo interno c’erano 50 euro, i documenti d’identità e le carte di credito che la giovane vittima ha immediatamente bloccato, prima di sporgere regolare querela nei confronti dei due.

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