Un intervento di recupero delle briglie sul torrente Senatello, fondamentali per stabilizzare il corso d’acqua e ridurre il rischio idraulico, con l’introduzione di nuove “scale di rimonta” per permettere ai pesci di superare gli ostacoli artificiali, favorire la risalita lungo l’alveo e migliorare la qualità complessiva delle acque. Un’opera che unisce sicurezza del territorio e tutela della biodiversità, contribuendo a ripristinare la continuità dell’ecosistema fluviale e a riqualificare in modo innovativo l’habitat naturale.
L’intervento riguarda il comune di Casteldelci, sull’Appennino riminese, dove – con un finanziamento complessivo di 800mila euro di risorse regionali e Fondi europei di sviluppo e coesione – l’Ufficio di Rimini dell’Agenzia regionale per la Sicurezza territoriale e la Protezione civile ha concluso i lavori di sistemazione di 8 delle 32 briglie presenti nel torrente. È in corso di progettazione, inoltre, la sistemazione di una nona briglia, mentre altre, in parte già demolite, non verranno ricostruite per lasciare una maggiore naturalezza al corso d’acqua.
Concepiti secondo un approccio integrato, gli interventi sono stati progettati per ristabilire e preservare il profilo di equilibrio del fondo dell’alveo del torrente, contribuendo al consolidamento della base dei versanti più esposti a instabilità e fenomeni franosi. Un obiettivo raggiunto attraverso un insieme coordinato di azioni: dalla movimentazione dei sedimenti accumulati al rinforzo delle opere idrauliche esistenti, fino agli interventi di regimazione del deflusso e alla posa di materiali stabilizzanti – come gradonature e rampe in massi ciclopici – necessari a garantire una maggiore stabilità e continuità nel tempo.
Per ripristinare l’equilibrio dell’ambiente fluviale e della sua fauna sono state realizzate anche opere innovative, come le nuove “scale di rimonta”. Si tratta di una serie di vasche e pozze disposte a gradoni che, oltre a favorire una maggiore ossigenazione delle acque e la creazione di microhabitat diversificati, consentono alle specie ittiche di superare i salti di quota e collegare i diversi tratti del torrente, aumentando così le loro potenzialità riproduttive.