Rimini, a Casteldelci messo in sicurezza il torrente Senatello

Rimini
  • 29 novembre 2025

Un intervento di recupero delle briglie sul torrente Senatello, fondamentali per stabilizzare il corso d’acqua e ridurre il rischio idraulico, con l’introduzione di nuove “scale di rimonta” per permettere ai pesci di superare gli ostacoli artificiali, favorire la risalita lungo l’alveo e migliorare la qualità complessiva delle acque. Un’opera che unisce sicurezza del territorio e tutela della biodiversità, contribuendo a ripristinare la continuità dell’ecosistema fluviale e a riqualificare in modo innovativo l’habitat naturale.

L’intervento riguarda il comune di Casteldelci, sull’Appennino riminese, dove – con un finanziamento complessivo di 800mila euro di risorse regionali e Fondi europei di sviluppo e coesione – l’Ufficio di Rimini dell’Agenzia regionale per la Sicurezza territoriale e la Protezione civile ha concluso i lavori di sistemazione di 8 delle 32 briglie presenti nel torrente. È in corso di progettazione, inoltre, la sistemazione di una nona briglia, mentre altre, in parte già demolite, non verranno ricostruite per lasciare una maggiore naturalezza al corso d’acqua.

I lavori realizzati

Concepiti secondo un approccio integrato, gli interventi sono stati progettati per ristabilire e preservare il profilo di equilibrio del fondo dell’alveo del torrente, contribuendo al consolidamento della base dei versanti più esposti a instabilità e fenomeni franosi. Un obiettivo raggiunto attraverso un insieme coordinato di azioni: dalla movimentazione dei sedimenti accumulati al rinforzo delle opere idrauliche esistenti, fino agli interventi di regimazione del deflusso e alla posa di materiali stabilizzanti – come gradonature e rampe in massi ciclopici – necessari a garantire una maggiore stabilità e continuità nel tempo.

Per ripristinare l’equilibrio dell’ambiente fluviale e della sua fauna sono state realizzate anche opere innovative, come le nuove “scale di rimonta”. Si tratta di una serie di vasche e pozze disposte a gradoni che, oltre a favorire una maggiore ossigenazione delle acque e la creazione di microhabitat diversificati, consentono alle specie ittiche di superare i salti di quota e collegare i diversi tratti del torrente, aumentando così le loro potenzialità riproduttive.

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