Rimini, a caccia di auto di lusso sul web con i falsi bonifici: denunciati due truffatori seriali

Rimini
  • 26 settembre 2026

Sceglievano con cura le loro vittime tra chi metteva in vendita auto di grande valore sui portali online. Poi si presentavano all’appuntamento, visionavano il mezzo e, al momento di saldare il conto, mostravano la ricevuta di un fantomatico “bonifico urgente e non revocabile”. Una messinscena architettata nei minimi dettagli che convinceva i proprietari a cedere le chiavi e a firmare i documenti di passaggio, prima di scoprire l’amara realtà: sul conto corrente non arrivava un solo euro.

Il meccanismo, collaudato e sistematico, è stato ricostruito dagli uomini della Squadra Mobile della Questura di Rimini, coordinati dalla locale Procura della Repubblica. A finire nei guai sono due uomini di origine romena, di 20 e 35 anni, entrambi con alle spalle già diversi precedenti per episodi analoghi. Per arginare la loro condotta ed evitare che continuino a mettere a segno colpi della stessa natura, è stato disposto anche un blocco anagrafico che impedirà loro di intestarsi nuovi veicoli sul territorio italiano.

Il trucco e le indagini

L’inchiesta è scattata a seguito delle denunce presentate dalle vittime. Gli investigatori della Mobile sono riusciti a ricucire la trama incrociando i dettagli delle testimonianze, i riconoscimenti fotografici e i riscontri nelle banche dati. Un’analisi comparativa fondamentale: i due agivano con lo stesso modus operandi, si spostavano a bordo della medesima vettura per raggiungere i venditori da raggirare e, in uno dei casi accertati, hanno utilizzato persino la stessa utenza telefonica.

Il recupero all’estero

Di particolare rilevanza si è rivelata la successiva fase investigativa condotta sul piano internazionale. Dopo essere riuscite a sottrarre i veicoli, infatti, le vetture sono state condotte fuori dai confini nazionali. L’inserimento tempestivo dei dati nei canali del Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia ha però permesso di intercettarle.

La Mercedes e la Dodge

Il primo colpo contestato risale allo scorso giugno, quando ai danni di un riminese era stata sottratta una Mercedes GLC. La vettura è stata rintracciata in Germania e posta sotto sequestro dalle autorità tedesche: sono attualmente in corso le procedure di assistenza giudiziaria per la restituzione al legittimo proprietario. Stessa sorte per il secondo veicolo, un imponente Dodge RAM 1500, individuato e bloccato in Romania a seguito delle segnalazioni diramate dalla polizia italiana. Per entrambe le auto sono state attivate le pratiche di cooperazione per riportarle in Italia.

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