Rimini, 9 milioni per il futuro Campus: via libera del Comune all’acquisto dell’immobile di via Angherà

Rimini
  • 28 ottobre 2026

Il Consiglio comunale di Rimini ha approvato ieri, a maggioranza, la variazione di bilancio che consentirà al Comune di Rimini di acquisire per 9 milioni di euro l’immobile di via Angherà (ex Tribunale), storica sede del Campus riminese dell’Alma Mater Studiorum. Un passaggio che completa il percorso istituzionale dell’operazione e consolida una delle principali scelte strategiche dell’amministrazione sul fronte dello sviluppo universitario della città.

“L’investimento - sottolinea il Comune in una nota - consentirà di mettere a disposizione dell’Ateneo spazi stabili e funzionali alle prospettive di crescita del Campus, rafforzando il radicamento dell’Università nel cuore del centro storico e accompagnando lo sviluppo di una realtà che oggi conta circa 4.700 studenti, oltre il 15% dei quali internazionali, provenienti da più di 80 Paesi del mondo. Circa il 70% degli iscritti è inoltre costituito da studenti fuori sede, un dato che evidenzia il ruolo sempre più rilevante del Campus nella capacità di attrazione e accoglienza della città. Numeri che raccontano la crescita di un polo universitario sempre più centrale per lo sviluppo culturale, economico e internazionale della città”.

“ L’acquisizione della sede di via Angherà – ha dichiarato la vicesindaca Chiara Bellini - rappresenta un investimento strategico per il futuro del Campus e della città. Fino ad oggi il polo universitario riminese ha potuto contare solo in misura limitata su immobili di proprietà dell’Ateneo. Questa operazione punta a consolidarne la presenza e a creare condizioni ancora più favorevoli per il suo sviluppo futuro. Con questa scelta investiamo sul patrimonio e sulle prospettive di crescita dell’Università a Rimini, mettendo a disposizione dell’Ateneo spazi stabili e funzionali alle sue prospettive di sviluppo. Significa anche dare prospettiva e futuro alle giovani generazioni, con una strategia che punta a investire sul patrimonio anziché sostenere nel lungo periodo costi legati alle locazioni e che si inserisce in un percorso avviato negli anni con altre operazioni di consolidamento della presenza universitaria in città, tra cui l’acquisizione degli immobili di via Aponia e quella da parte dell’Università di Bologna di Palazzo Ruffi-Briolini. È un percorso che guarda anche alle prossime sfide del Campus, a partire dai servizi agli studenti, dalla residenzialità universitaria, dall’ampliamento dell’offerta formativa e dal rafforzamento delle attività di ricerca e innovazione, anche attraverso le opportunità legate al Tecnopolo”.

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