Rimini rinnova il proprio impegno nella custodia della memoria storica. Ieri mattina, domenica 12 luglio, l’assessora Francesca Mattei ha partecipato a Fossoli alla cerimonia celebrativa dell’82° anniversario del tragico eccidio nazifascista. Ad accompagnarla c’era il Gonfalone del Comune di Rimini, a testimonianza del legame indissolubile con una pagina drammatica della storia nazionale in cui perse la vita anche il riminese Walter Ghelfi. Il 12 luglio 1944, infatti, un commando di SS prelevò dal campo di transito locale 67 deportati, uniti dalla lotta di Resistenza, per fucilarli nel vicino poligono di tiro di Cibeno.
Tra le vittime della strage figurava proprio il giovane Ghelfi, nato a Rimini nel 1922 e Commissario Politico dell’VIII Brigata Garibaldi. Catturato nell’aprile del ‘44 dopo aver protetto la ritirata di ottanta partigiani malati e feriti, andò incontro al plotone d’esecuzione a soli ventuno anni. Per il suo eroico sacrificio, il Comune di Rimini lo ha insignito nel 1959 della Medaglia d’Oro alla memoria, con un’orazione ufficiale firmata da Sandro Pertini. A perenne ricordo del suo coraggio, in via Clodia è stata recentemente posata la prima pietra d’inciampo della città, simbolo dell’impegno dell’amministrazione nel trasmettere i valori della libertà alle nuove generazioni.