Riccione. Versa 200mila euro per una casa: la società fallisce, niente risarcimento dall’agenzia immobiliare

Rimini
  • 27 agosto 2026

Aveva versato 200mila euro come caparra per acquistare porzioni di un immobile in costruzione a Riccione, in via Circonvallazione, ma il costruttore non aveva consegnato la fideiussione prevista dalla legge. Il preliminare era stato poi dichiarato nullo dal Tribunale e la società venditrice, nel frattempo, era fallita. La donna si è quindi rivolta all’agenzia immobiliare che aveva intermediato l’affare, chiedendo 200mila euro di risarcimento.

La richiesta è stata però respinta dal Tribunale di Rimini. La giudice Giorgia Cecchini ha riconosciuto che il mediatore immobiliare ha l’obbligo di informare l’acquirente anche della necessità della fideiussione, ma ha ritenuto provato che, in questo caso, l’agenzia avesse adempiuto al proprio dovere.

Decisiva è stata la testimonianza di una persona indicata dall’agenzia, secondo cui la donna era stata informata della necessità della garanzia e aveva scelto comunque di procedere con l’acquisto. Il Tribunale ha inoltre considerato il fatto che all’epoca l’acquirente fosse titolare di un’agenzia immobiliare.

La domanda di risarcimento è stata quindi integralmente rigettata. L’agenzia aveva già restituito la provvigione di 2.700 euro, ma il gesto non è stato considerato un’ammissione di responsabilità. La donna è stata inoltre condannata a pagare 14mila euro di spese legali.

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