Divieto di avvicinamento alla persona offesa e applicazione del braccialetto elettronico. È quanto disposto ieri mattina in sede di giudizio per direttissima dalla giudice Elisa Giallombardo, dopo la convalida dell’arresto, nei confronti del 40enne finito in manette nella notte tra venerdì e sabato dai carabinieri per lesioni personali aggravate nei confronti della compagna. L’uomo, difeso in aula dall’avvocato Gabriella Giuliani, si trovava sul lungomare di Riccione quando, al termine di una lite, ha colpito la donna al volto con il suo smartphone che teneva in mano, procurandole una ferita al naso guaribile in cinque giorni.
Alcol venduto fuori orario
Resistenza a pubblico ufficiale, invece, è il reato al quale deve rispondere un 28enne italiano, originario del Bangladesh e titolare di un mini market a Rimini, arrestato nella notte tra sabato e domenica dalla polizia di Stato. Per lui, al termine del processo per direttissima, la giudice Elisa Giallombardo, dopo la convalida dell’arresto, non ha disposto alcuna misura cautelare in attesa del processo. Il giovane, difeso dall’avvocato Gabriella Giuliani, si è opposto senza violenza a un verbale che gli agenti gli stavano facendo in quanto accusato di aver venduto alcolici in vetro dopo l’orario consentito, violando quindi una precisa ordinanza comunale.