RICCIONE. «Ho solo fatto il mio dovere». Dal porto canale di Riccione al Quirinale, ieri mattina l’appuntato scelto dei Carabinieri Giovanni Giugliano, 44 anni, in servizio a Riccione dove vive da vent’anni, ha ricevuto dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella l’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine al merito della Repubblica italiana.
La motivazione parla di «coraggio dimostrato nel prestare soccorso, andando oltre il proprio dovere». Il riconoscimento, conferito “motu proprio” dal Capo dello Stato, riporta al 20 luglio 2025: una bambina di 9 anni, su una carrozzina speciale, cade nelle acque del porto canale. Giugliano è fuori servizio, con la famiglia, e si tuffa senza esitazione, evitando la tragedia.
Nel suo intervento Mattarella ha richiamato il valore civile di scelte come questa: «Oggi si confrontano due modi di pensare: quello di chi è interessato solo ai propri interessi e quello di chi vuole condividere opportunità. Non dobbiamo rassegnarci, occorre avere fiducia e speranza». E ancora: «Il nostro Paese è ricco di solidarietà. È necessario abbattere i muri della paura e dell’indifferenza».
Giugliano racconta la cerimonia con emozione. «Non mi sembrava vero. Salivo le scale del Quirinale e pensavo: dove sto? Quando il Presidente mi ha stretto la mano e mi ha detto “grazie”, ho iniziato a tremare. Non sono riuscito a trattenere le lacrime».
L’onorificenza è dedicata alla famiglia. «La dedico a mio figlio di cinque anni. Era lì con me quel giorno. Ancora oggi mi dice: “papà sei un eroe”. Ma io non sono un eroe, ho solo fatto il mio dovere. Da cittadino, da carabiniere e da papà».