Riccione. Il comitato viale Dante: «Viabilità e decoro, attendiamo da tempo lavori strutturali»

Riccione attira ancora? Non si parla solo di meta turistica, ma anche di offerta commerciale e garantita: per questa sfida gli operatori sono pronti a dare il loro contributo.
«Noi siamo propositivi, dimostriamo e rappresentiamo la realtà delle nostre attività. Potremmo essere utili nel suggerire interventi. L’unica via percorribile, per noi, deve essere quella di una collaborazione attiva tra amministrazione, commercianti e residenti».
A sollecitare la proposta è il comitato di viale Dante a nome del presidente Pasquale Lonero.
Insomma è tempo di fare un bilancio dopo l’estate, e i dati sono alla base delle future strategie.
Le proposte
Il viale, cuore commerciale e sociale di una zona molto ampia e frequentata, «attende da tempo lavori strutturali necessari per migliorare la viabilità e il decoro», come evidenziano anche i residenti. Tra le proposte dei tecnici che si stanno occupando del piano commerciale, c’è quella di una pedonalizzazione del viale. Sebbene considerata interessante da molti, solleva dubbi per «l’assenza di parcheggi adeguati che garantiscano un facile accesso».
Ecco dal presidente Lonero, a nome del comitato, la proposta di «un’implementazione di parcheggi scambiatori e un sistema di navette, per mantenere fluido l’accesso al viale e, al contempo, favorire la creazione di un’area pedonale che attragga sia turisti che residenti».
La manutenzione
Il decoro e la manutenzione dovrebbero essere costanti senza dover segnalare «fioriere, spesso danneggiate e trascurate. Le panchine risultano spesso rotte e spostate». Inoltre, «la raccolta dei rifiuti è insufficiente: i cestini pubblici sono spesso pieni, soprattutto in occasione di eventi o nei periodi di alta frequentazione turistica».
A questo punto occorre un intervento mirato e tempestivo, «la creazione di tavoli di discussione e il coinvolgimento attivo della comunità, per creare un cammino fruttuoso e condiviso» conclude Lonero, che chiede «interventi urgenti e regolari per mantenere decoro e funzionalità».
E infine lancia una suggestione: «Una clientela turistica con maggiori capacità economiche, soprattutto internazionale, farebbe sicuramente la differenza».