Processo Pierina, imputazione coatta per infedele patrocinio per Nunzia e Davide Barzan

Rimini
  • 13 aprile 2026

RIMINI. Con il processo di primo grado per l’omicidio di Pierina Paganelli ormai giunto alle fasi conclusive, nella giornata di oggi si è aperto un nuovo filone giudiziario (l’ennesimo) che vede protagonisti l’avvocato dei fratelli Bianchi, Nunzia Barzan, e il consulente Davide Barzan. Il gip Raffaella Ceccarelli, con un’ordinanza, ha accolto l’opposizione alla richiesta di archiviazione avanzata dagli avvocati di Dassilva, dopo che il pm Alessia Mussi aveva chiesto l’archiviazione per il reato di infedele patrocinio. I due, all’inizio della vicenda, avevano assunto la difesa di quattro persone contemporaneamente (Manuela e Loris Bianchi, Louis Dassilva e la moglie Valeria Bartolucci), quando le loro posizioni erano ancora simili. Con il tempo, però, Manuela Bianchi è diventata testimone chiave del processo, Louis Dassilva l’unico imputato e la moglie Bartolucci è stata coinvolta in ulteriori procedimenti (favoreggiamento del marito, minacce, offese e percosse ai danni della Bianchi, quando però era già assistita da altri difensori). Secondo la contestazione, legale e consulente non avrebbero quindi gestito correttamente il passaggio tra posizioni inizialmente compatibili e poi conflittuali, mantenendo informazioni raccolte da alcuni assistiti senza adeguate cautele, e questo avrebbe potuto incidere sulla correttezza del diritto di difesa. Il gip ha così disposto l’imputazione coatta, ordinando quindi al pubblico ministero di formulare entro dieci giorni l’imputazione nei loro confronti e obbligando l’accusa a esercitare l’azione penale, fissando l’udienza preliminare, ritenendo le indagini già complete e sufficienti per un rinvio a giudizio.

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