Problema casa, Rimini offre 130 alloggi ad alcune categorie di lavoratori: dalla sanità all’educazione, dalle forze dell’ordine agli stagionali

Rimini
  • 05 maggio 2026

RIMINI. Abitare accessibile. Il Comune di Rimini è al lavoro per mettere a terra, attraverso gli strumenti urbanistici a disposizione e quelli in fase di introduzione, una strategia orientata all’affordable housing, per dare una risposta a quella fascia sempre più ampia di popolazione che non riesce più ad accedere ad un’abitazione nel libero mercato, ma che non rientra nei parametri degli alloggi di edilizia popolare. Una strategia, sottolineano gli assessori all’Urbanistica Valentina Ridolfi e alla Protezione sociale Kristian Gianfreda, che “può e deve intrecciarsi con il nuovo Piano casa recentemente varato dal governo che per la prima volta ha scelto di giocare un ruolo più attivo nelle politiche abitative attraverso un piano per gli alloggi a prezzi accessibili”.

Palazzo Garampi, dunque, si attiva per integrare il percorso avviato, con primo passo la riformulazione del progetto dell’ex Mercato ortofrutticolo italiano, Moi, l’intervento di edilizia sociale che era stato inserito nell’ambito del programma Pinqua e per il quale era stato richiesto un finanziamento statale per un valore di 15,2 milioni. L’idea è quella di agire su un quadrante strategico della città, in prospettiva ampiamente accessibile grazie alla sua prossimità con la nuova tratta del Metromare, con la realizzazione di un complesso abitativo innovativo dal punto di vista architettonico, del verde e dei servizi. Si punta a a mettere a disposizione 130 alloggi destinati a categorie quali i lavoratori della sanità e dell’educazione, le forze dell’ordine, gli studenti universitari, gli stagionali. Per poi valutare la realizzazione di nuove residenze, anche attraverso la variante usi al Rue di prossima approvazione, sempre con l’obiettivo di intercettare le nuove e sempre più pressanti esigenze che emergono dalla società, come dalle giovani coppie o dagli anziani soli, anche attraverso soluzioni come co-living, co-housing, residenze collettive.

“Non escludiamo- aggiungono i due assessori- la formula del rent to buy, che consente a chi paga un affitto di lunga locazione di poter riscattare l’immobile “. Per quanto riguarda gli interventi di ristrutturazione degli alloggi Erp, il Piano casa del governo prevede, almeno sulla carta, un programma di recupero e il Comune valuterà quali saranno le formule e le modalità di assegnazione dei finanziamenti per capire come intercettare risorse utili. Comunque, concludono Ridolfi e Gianfreda, Rimini è “tra le realtà virtuose per livello di manutenzione del patrimonio Acer. Ciò non toglie che ci faremo trovare pronti quando si apriranno opportunità per andare a potenziare la qualità dell’abitare della nostra città, anche prevedendo collaborazioni con la componente privata”.

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