Piscine, terrazze e sport in spiaggia: Rimini insiste con il nuovo piano dell’arenile

Rimini
  • 20 maggio 2026

Terrazze anche per le micro-aggregazioni, nuovi spazi per l’attività sportiva e piscine. Sono alcuni dei temi, rimasti in sospeso con l’approvazione lo scorso agosto del nuovo Piano dell’arenile, cui il Comune di Rimini intende mettere mano con una variante, oltre ad altre “questioni residuali”, che verrà assunta direttamente dal Consiglio comunale, con la messa in salvaguardia dello strumento, così da non dare una ulteriore stura ai ricorsi, che comunque ci si aspetta. Sul tema delle piscine, precisa l’assessore all’Urbanistica Valentina Ridolfi presentando assieme ai tecnici questa mattina la variante in commissione, il confronto è ancora aperto con gli Enti preposti su numero e dimensioni, e il 3 giugno ci sarà un nuovo incontro. Tra le tematiche affrontate dalla variante ci sono destagionalizzazione e fase antecedente all’attuazione del Piano; incentivi alle macro-aggregazioni; flessibilità; opere pubbliche, con il Piano di assetto idrogeologico che ha fissato come aria a rischio quella tra foce vecchia e deviatore del Marecchia, con San Giuliano e Marina in fascia B. Per la fase transitoria la variante precisa gli allestimenti temporanei concessi, chiringuitos compresi, e dunque ombrelloni e tende per l’ombreggio, così come la possibilità di una copertura fino a 1.000 metri quadrati per 180 giorni per realizzare delle attività in inverno. Inoltre si dà la possibilità, in caso di eventi eccezionali come le mareggiate, di ricostruzione di strutture demolite. Oltre a quella nella fase post Piano di rinunciare a parte della superficie coperta attribuita per ampliare fino a 200 metri quadrati gli spazi a supporto della destagionalizzazione.

Terrazze

La variante estende poi la possibilità di realizzare terrazze anche alle micro-aggregazioni dotate di pubblico esercizio, e non più solo alle macro, con scala esterna, ascensore non chiuso, parapetti leggeri e ombrelloni e tende retrattili, discorso ancora aperto sulle piscine: il Piano approvato prevede per le macro-aggregazioni, che hanno un fronte minimo di 250 metri lineari, una piscina di massimo 300 metri quadrati, scomputandone la superficie da quella coperta. Nel tratto sud si potrebbero dunque avere potenzialmente 27 macro-aggregazioni e 27 piscine da 300 metri quadrati per complessivi 8,1 chilometri quadrati.

Sport anche d’inverno

Nelle macro-aggregazioni possono essere coperte d’inverno con strutture temporanee, nelle micro solo con un telo ed è ammessa la realizzazione di una sola sponda a pendenza contenuta per una profondità massima di 1,20 metri. La variante concede poi un minimo di flessibilità sul campo edificatorio così da ampliarlo a determinate condizioni sia per le micro che macro-aggregazioni. E prevede un’area ombreggio speciale dove potere installare strutture leggere per l’attività sportiva, beach tennis, soccer e volley, anche d’inverno. Nello specifico degli stabilimenti nella zona nord, dal 23 al 43, dove la spiaggia è più corta e gli alberghi più vicini al litorale, si prevedono strutture più leggere e facilmente amovibili rispetto al resto, per andare incontro alle esigenze degli operatori. Se gli spazi minimi sono di 30 metri quadrati per i pubblici esercizi e 20 per i servizi di spiaggia, qui si prevedono soluzioni diverse, meno strutturate. L’obiettivo dell’amministrazione, dopo il prossimo incontro del 3 giugno per dirimere numero e dimensioni delle piscine, è assumere a inizio luglio la variante in consiglio comunale, per arrivare all’approvazione in autunno.

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