Dopo nove anni si è definitivamente conclusa una lunga e complessa vicenda giudiziaria che ha coinvolto una 63enne della Valmarecchia, acquirente all’asta di un immobile nel territorio del Comune di Pennabilli, già appartenente a una professionista dichiarata fallita, con conseguente liquidazione dei beni personali, tra cui, appunto, la villetta. L'ex proprietaria, una donna di 62 anni della zona, però, oltre a non voler lasciare l'abitazione, le rese impossibile la vita, tanto che, un mese fa, venne condannata a 9 mesi per stalking e invasione di terreni, con concessione della sospensione condizionale subordinata alla partecipazione a un percorso di recupero psicologico presso un ente individuato tramite l’Uepe, oltre al pagamento di 4mila euro come risarcimento danni a favore della parte civile. Parallelamente, anche sul piano civile, con sentenza del 20 febbraio scorso, il Tribunale di Rimini ha definitivamente rigettato la domanda con la quale la 62enne (che ora con ogni probabilità farà appello sia sul fronte penale che civile) tentò di far accertare l’intervenuta usucapione del terreno, escludendo la sussistenza di un possesso utile ai fini dell’acquisto a titolo originario e ponendo così fine anche all’ultimo fronte giudiziario aperto. Le due pronunce, penale e civile, chiudono così una vicenda che si protraeva da quasi un decennio, caratterizzata da ripetuti interventi delle forze dell’ordine e da un contenzioso articolato e complesso.
Pennabilli. La casa se ne va all’asta ma non si rassegna: 63enne perde la causa per stalking e anche quella per l’usucapione sul terreno