A quattro giorni dalla visita di Papa Leone XIV a Rimini cresce l’attesa per uno dei momenti più emozionanti della giornata: l’incontro che il Santo Padre vivrà nella Basilica Cattedrale con persone invitate che attraversano diverse situazioni di fragilità.
Saranno presenti anziani, persone con disabilità, ospiti delle case di riposo, detenuti, sacerdoti anziani della Casa del Clero, giovani di San Patrignano, ospiti del Pronto Soccorso Sociale di Sant’Aquilina e le suore di clausura dei due ordini presenti in Diocesi: le carmelitane di S. Maria della Vita di Sogliano al Rubicone, e le Sorelle Povere di Santa Chiara (Clarisse) di San Bernardino, a Rimini.
A tutte le persone invitate è stata offerta la possibilità di scrivere una lettera al Santo Padre, con una preghiera, una speranza, una sofferenza, una gioia o un desiderio. Le lettere saranno raccolte in uno scrigno che verrà consegnato personalmente a Papa Leone XIV al termine dell’incontro. Lo scrigno sarà realizzato dai ragazzi della Casa Circondariale di Rimini.
È un’immagine che racconta bene lo stile con cui la Diocesi ha voluto preparare la visita. “Questo evento lo stiamo costruendo dal basso, con il contributo di tutti. È come una nuova Sagrada Família: tante persone, tante mani, tanti piccoli pezzi che, insieme, costruiscono qualcosa che appartiene a tutti”, sottolinea il vescovo Nicolò Anselmi.
Barbara ed Emma: “Porteremo con noi tutte le nostre famiglie”
Tra le persone invitate all’incontro in Cattedrale ci saranno Barbara Lunedei e sua figlia Emma Clementi, 15 anni, con sindrome di Down, in rappresentanza dell’associazione Crescere Insieme. Barbara, 62 anni, ha già incontrato diversi Pontefici: Giovanni Paolo II, Benedetto XVI e Papa Francesco, con il quale Emma ha vissuto anche il momento dell’incontro in piazza San Pietro e sulla papamobile, a pochi centimetri da papa di Jorge Mario Bergoglio. ecco “Aspettiamo questo incontro con grande emozione. – racconta Barbara – Emma porta con sé una gioia speciale e io, davanti al Papa, porterò tutte le persone che fanno parte della nostra esperienza. Porteremo nel cuore e davanti a lui i nostri amici e le circa 60 famiglie associate a Crescere Insieme, provenienti da tutta la provincia”.
La reliquia di san Giovanni Paolo II
La Basilica Cattedrale sarà dunque uno dei luoghi più significativi della visita. Accanto all’incontro del Santo Padre con le persone invitate, custodirà anche la memoria della precedente visita papale a Rimini, quella di san Giovanni Paolo II nell’agosto 1982.
Nella Cappella dei Pianeti è allestita una mostra dedicata a Giovanni Paolo II e alla sua visita a Rimini, curata dall’Ufficio Beni Culturali della Diocesi, da Michele Tombesi e dal Priorato di San Giorgio.
Cinque grandi pannelli fotografici ripercorrono quell’avvenimento, a 44 anni di distanza, attraverso immagini che raccontano il rapporto tra il Papa polacco, la città e la Diocesi.
Tra le fotografie, una particolarmente suggestiva mostra un giovane Robert Francis Prevost, oggi Papa Leone XIV, mentre stringe la mano a Giovanni Paolo II nel giorno della sua ordinazione sacerdotale. Uno di quei momenti che, guardati oggi, sembrano custodire una storia che ancora non conoscevamo.
Accanto alla mostra sarà esposta anche una reliquia di san Giovanni Paolo II: un lenzuolo del letto macchiato del sangue del Papa, che si trovava in cura dopo l’attentato di piazza San Pietro. La reliquia fu donata alla Diocesi da Mariano De Nicolò, che l’aveva ricevuta a sua volta dal fratello Paolo. La reliquia è custodita dai primi anni Duemila nel Museo Diocesano di San Gaudenzo, ma è la prima volta che viene esposta proprio nei giorni in cui Rimini si prepara ad accogliere un altro Successore di Pietro.
250 giornalisti e fotoreporter accreditati
Grande anche l’attenzione dei media. Sono circa 250 i giornalisti, fotografi e fotoreporter accreditati per seguire l’incontro di Papa Leone XIV in Duomo.