I Carabinieri delle Compagnie di Pesaro e Riccione, unitamente ai colleghi del Nucleo Investigativo presso il Comando Provinciale di Pesaro Urbino, hanno sottoposto a fermo di indiziato di delitto tre persone, risultate essere state coinvolte nell’aggressione che ha portato alla morte del 28enne albanese, avvenuto nel corso della scorsa notte a Tavullia.
Le indagini, avviate immediatamente dai Carabinieri, hanno permesso di riscontrare che, l’albanese, che viveva a Riccione, trasportato da due connazionali, e giunto cadavere presso il pronto soccorso di Cattolica, aveva avuto una accesa discussione con i componenti di un nucleo familiare residente a Tavullia, anch’esso composto da albanesi.
Il capo famiglia, vistosi aggredire dai tre con un bastone metallico e con un martello da cantiere, che lo hanno successivamente costretto, insieme ai suoi familiari, a recarsi presso il pronto soccorso di Pesaro, avrebbe dunque estratto un coltello e colpito più volte il malcapitato al costato, causandone la morte.
I motivi a base dell’aggressione sono tuttora al vaglio degli investigatori. I tre fermati, due dei quali residenti a San Giovanni in Marignano e Cattolica, su disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Pesaro, sono stati associati al carcere di Pesaro, in attesa dell’udienza di convalida.
Le ipotesi di reato ravvisate per i soggetti provenienti dalla Valconca sono “lesioni gravi”, mentre per l’uomo residente a Tavullia l’ipotesi di reato è di omicidio.