«Massima attenzione per il disagio sociale»

Rimini

SAN MARINO. La prospettiva interna, con la necessità di uscire dalla crisi, puntando sui giovani e quella esterna, che guarda ai rinnovati rapporti con l’Italia e alla maggiore integrazione con l’Unione europea. Il discorso di insediamento dei nuovi Capitani reggenti, Valeria Ciavatta e Luca Beccari, si apre con il «compiacimento per i recenti sviluppi nel rapporto bilaterale che hanno decretato in maniera inequivocabile il riconoscimento, anche da parte della Repubblica italiana, dell’adeguamento dell’ordinamento sammarinese agli standard internazionali».

E con l’attesa per «l’imminente visita ufficiale del presidente Giorgio Napolitano, che «contribuirà al positivo sviluppo della collaborazione in corso». La più alta carica istituzionale sammarinese esprime inoltre un triplo auspicio, che diventino effettivi con la ratifica del Parlamento italiano gli accordi di cooperazione economica, di collaborazione finanziaria e di collaborazione sulla cooperazione per la prevenzione e la repressione della criminalità. Sul fronte europeo, prosegue il discorso, è «prioritario il negoziato di imminente apertura per una maggiore integrazione», che segna l’apertura di una «fase storica». E la Reggenza «auspica che, attraverso il confronto interno, le realtà economiche, sociali e professionali partecipino a definire i contenuti delle nuove intese e che le scelte in tale ambito possano godere della più ampia comprensione e condivisione nel Paese».

Non manca il riferimento da parte dei neo capi di Stato alla fase economica in corso: «Sviluppo, ripresa dell’occupazione, equilibrio della finanza pubblica - sottolineano - sono sfide che accomunano tanti Paesi, ma che assumono un onere particolarmente elevato per i piccoli Stati». Ma la ripresa, sottolineano, passa proprio per «la formidabile opportunità che ha il nostro Paese, in ragione delle sue caratteristiche dimensionali». Perciò, ammoniscono, «deve essere massima l’attenzione per le situazioni di disagio sociale», per chi ha perso lavoro. Certo, non nascondono, «le scelte dettate dalla necessità di riequilibrare la finanza pubblica e liberare risorse hanno determinato e determinano tuttora indubbi sacrifici», per cui occorre distribuire «equamente gli oneri del risanamento e fare della razionalizzazione della spesa un "fattore strutturale». L’interesse pubblico deve sempre prevalere su quello privato, attraverso un «approccio sistemico». Il «nuovo cammino intrapreso non ammette ripensamenti», per cui i Capitani reggenti chiedono un impegno costante alla classe dirigente del Paese ed esprimono da ultimo il «forte auspicio affinché le energie positive, che sino ad oggi hanno determinato la capacità di conseguire importanti risultati nella gestione della crisi, possano essere ora impiegate anche e soprattutto nella costruzione di un domani più stabile e prospero, che dia spazio e importanza ai giovani».

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