Bilancio 2019, Dozza continua a investire
Fondi intercettati e costi ridotti
Un punto di cui l’amministrazione è orgogliosa è l’ammontare di risorse intercettate in questo mandato: 2,25 milioni di euro. «Risorse che hanno consentito di ammodernare, costruire, fare senza gravare sul Comune e sulle prossime generazioni» spiega Albertazzi ricordando poi che «l’indebitamento si è ridotto del 32,40%». Al 31 dicembre 2013 il debito pro capite era di 737,43 euro; attualmente è di 498,49. Si è lavorato anche per razionalizzare le spese, il che ha fatto sì che, come si evince dai dati 2015, il Comune di Dozza ha speso il 25% in meno del fabbisogno standard per erogare i propri servizi.
Pressione fiscale invariata
Entrando nel vivo del Bilancio 2019, l’assessore Barbara Pezzi fa notare che «probabilmente la legge di bilancio consentirà lo sblocco delle leve fiscali per i Comuni, ma a noi questo non serve. Imposte e aliquote restano invariate, come lo sono state durante questo mandato». Tra i punti su cui sono intervenute delle modifiche, la Pezzi si sofferma sul calo delle entrate da 3,7 milioni a 2,3, «per via dell’ingresso della tariffa corrispettiva puntuale; di fatto era una partita di giro tra noi ed Hera, dal 1 gennaio i cittadini la pagano direttamente a Hera». «I benefici in bolletta si vedranno nel medio periodo. Per le aziende invece i benefici ci sono da subito: essendo una tariffa e non una tassa possono detrarre il 10% dell’Iva» aggiunge il sindaco. Altra voce che potrebbe dar sorprese in positivo deriva dall’annunciata modifica al Fondo di solidarietà comunale. Se ciò accadrà verranno premiati i Comuni virtuosi, «e si aprirebbero per Dozza scenari rosei, potremmo avere più risorse da spendere» delinea il sindaco.
Palestra media e bocciodromo
Due gli interventi che caratterizzeranno l’anno: la riqualificazione e l’adeguamento sismico della palestra delle medie, intervento già iniziato, (740mila euro ottenuti nella terza annualità dei mutui Bei, nel 2017), l’ammodernamento del bocciodromo da 990mila euro, di cui 595mila arrivati dalla Regione (lavori previsti nel 2020) e il resto da risorse comunali e dall’accensione di un mutuo.