Nel Riminese il Pd primo partito, sfonda FdI, Lega dimezzata

Rimini

Il Pd aumenta i propri voti (dal 22,14% del 2018 al 28,05% di domenica) e resta il primo partito della provincia e dei comuni di Rimini, Novafeltria e Santarcangelo. Ma è una magra, magrissima consolazione.

Il trionfo di Giorgia

In tutto il resto del territorio provinciale il primato se lo è preso Fratelli d’Italia (27,87% il dato medio provinciale), partendo dal 3 per cento di quattro anni fa e arrivando a sfiorare persino il 40 per cento nei piccoli comuni della collina.

Lega, vittoria amara

La Lega trionfa nel collegio di Rimini, lasciando Andrea Gnassi - comunque eletto deputato al proporzionale - indietro di 14.014 voti (73.937, pari al 42,95% di Jacopo Morrone, contro i 59.897, 34,80% dell’ex sindaco), ma registra un’emorragia di consensi enorme, passando dall’oltre 19% delle ultime elezioni politiche al modesto 7,69% di domenica.

Forza Italia scende ancora

Male anche Forza Italia che continua a scendere nel gradimento dei riminese, scivolando dall’11,29% del 2018 - quando aveva eletto all’uninominale il senatore Antonio Barboni - al 6,61%. La coalizione di centrodestra - compreso lo 0,79% di Noi Moderati - trainata dal successo di Giorgia Meloni è comunque prima per distacco - in media oltre l’otto per cento - in tutti i territori della provincia.

Il M5S si salva

Limita i danni il Movimento cinque stelle (15.464 i voti raccolti da Mariano Gennari contro Gnassi e Morrone). Certo, il confronto con il trionfo del 2018 (32,47%) resta impietoso ma per un partito che sembrava dato in via di estinzione - alle ultime amministrative di Riccione non aveva eletto neppure un consigliere - avere sfiorato il 9 per cento (8,98) è quantomeno motivo di consolazione.

Di Maio chi?

Male, invece, come del resto a livello nazionale, Impegno civico di Luigi Di Maio che, nonostante schierasse una ex consigliera regionale del Movimento, Raffaella Sensoli - tra gli antesignani dell’alleanza con il centrosinistra - si ferma a meno di mille voti, lo 0,55%.

Gli alleati del Pd

Restando nel campo degli alleati del Partito democratico, hanno registrato un quasi impercettibile incremento di consensi +Europa (dal 2,37% al 2,51%) e l’Alleanza Verdi e Sinistra (3,68%, 4 anni fa Liberi e Uguali era al 3,07%).

Il Terzo polo è quarto

Il cosiddetto “Terzo polo” anche nel riminese è arrivato quarto, sfiorando i diecimila voti (9.705 quelli per l’avvocato Alessandro Petrillo nel collegio uninominale per la Camera), pari al modesto 5,64%.

No vax in calo

Il voto antisistema e no vax trova sempre consensi a Rimini ma in misura minore rispetto alle precedenti amministrative quando il Movimento 3V aveva sfiorato il 5% ed eletto un consigliere comunale. Giammaria Zanzini, che alle comunali si era candidato per il centrosinistra, schierandosi con Italexit di Gianluigi Paragone ottiene 4.300 voti (2,50%, un elettore su 40). Consensi oltre le previsioni anche per Gianluca Ottaviano che ha raggiunto l’1,96% con Vita; per Carmela Giuditta Celestre, 1,39% con Italia Sovrana e Popolare; e per Guido Mascioli, 1,02% con Unione Popolare con De Magistris.

Gli zero virgola

Alice Delicati si ferma allo 0,60% con il Partito Animalista mentre non arrivano allo 0,10% dei consensi Elena Roveri di Sud chiama Nord (0,09%) né Patrizia Maraldi in campo con Mastella Noi di Centro Europeisti (0,06%).

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