Giorgio Ciotti ha intenzione di prendersi tutto il tempo concesso dalla normativa per decidere se ritirare o meno le proprie dimissioni. L’ha precisato durante il consiglio comunale di giovedì scorso, rispondendo ad una domanda posta dalla consigliera comunale di Rinascita per Morciano, Ilaria Sartori.
«È un’analisi in corso – ha spiegato il primo cittadino -, che è a poche ore dallo spirare. Se si dovessero verificare alcune condizioni politiche, evidentemente, le dimissioni diventerebbero superflue. Se invece non dovessero realizzarsi, allora le dimissioni farebbero il loro corso e saremmo sciolti il 23 febbraio». Ciotti ha sottolineato come il lasso di tempo che va dal momento della presentazione delle dimissioni, allo scioglimento effettivo del consiglio, è prevista dalla legge.
Le affermazioni del sindaco hanno quindi portato all’intervento degli altri consiglieri di Rinascita per Morciano. «Ci troviamo con il fiato sospeso, nelle ultime 24 ore, come se dovesse cambiare il mondo», ha detto Stefano Pangrazi, seguito dalla collega Alessandra Zani che ha ricordato le mancate risposte ad alcuni accessi agli atti presentati nei mesi precedenti.
La conferma o meno delle dimissioni, che da più parti era attesa proprio durante il consiglio comunale, è dunque rimandata di qualche giorno, la finestra temporale che Ciotti ha a disposizione si sta infatti per chiudere.
Tra le decisioni prese dal consiglio, c’è l’approvazione del regolamento che istituisce il Fondo addizionale Irpef, uno strumento pensato per sostenere le famiglie economicamente più fragili del territorio. Il regolamento disciplina infatti criteri e modalità di accesso a un fondo che consentirà la restituzione dell’addizionale comunale Irpef, versata al Comune nell’anno di riferimento, a favore dei cittadini residenti con redditi bassi, garantendo così maggiore equità fiscale e offrendo un aiuto concreto a chi si trova in condizioni di difficoltà economica.
«Il regolamento è stato discusso approfonditamente con tutte le categorie sindacali – ha precisato Ciotti –, che lo hanno poi accettato». Al fondo potranno accedere i cittadini residenti a Morciano di Romagna che abbiano versato l’addizionale Irpef comunale e che siano pensionati oppure lavoratori dipendenti in cassa integrazione, presentando l’apposita documentazione. La misura prevede la restituzione totale dell’addizionale Irpef comunale versata, nei limiti delle risorse disponibili a bilancio.