Lavoro, Rimini maglia nera per l’aumento degli infortuni in Romagna

Rimini
  • 13 aprile 2026

Un morto, quasi 3.000 incidenti e oltre 530 malattie denunciate. Sono i numeri dell’Osservatorio permanente Cgil e Inca Emilia-Romagna relativi alla Romagna e ai primi due mesi dell’anno. Che registrano in particolare per la provincia di Rimini un morto, sui sei complessivi a livello regionale, e un aumento del 16% degli infortuni, più che doppio rispetto al dato regionale. Più nel dettaglio, per la provincia riminese a gennaio e febbraio 2026 le denunce per infortunio arrivano a 739 e quasi quattro su 10 riguardano donne. Circa il 78% si verificano tra industria e servizi, in particolare tra costruzioni, sanità e commercio; il 19,5% per conto dello Stato e il 2,7% nell’agricoltura. Si tratta in gran parte di italiani, per il 22,7% di cittadini extra Ue e per il 3,4% di cittadini di Paesi comunitari. La fascia di età più colpita va da 41 ai 65 anni, 48,7%, anche se il 10,7% è under 14 e il 2,2% over 65. Le denunce di malattia sono 119, +9,2%, mentre i lavoratori che denunciano sono 72, in calo del 2,7%. Le denunce riguardano donne per il 35,3%, cittadini Ue non italiani per l’1,7% e extra Ue per il 10,1%. Industria e Servizi raccolgono il 75,6% delle denunce e l’agricoltura il 23,5%, mentre lo 0,8% avviene per conto dello Stato. Le malattie di muscoli e ossa sono le più frequenti con il 65,3%, mentre quelle del sistema nervoso arrivano al 18,5%.

In provincia di Forlì-Cesena si contano 1.150 infortuni denunciati, in crescita del 12,6%, e il 42,3% riguarda donne, mentre circa la metà persone tra i 41 e i 65 anni, il 10,4% under 14 e il 2,6% over 65. In sette casi su 10 di stratta di italiani, nel 5,7% di cittadini Ue non italiani e nel 23,3% di extra Ue. Industria e servizi sommano il 75,1% degli infortuni, in particolare commercio, alimentare e costruzioni; l’agricoltura il 6,3% e per conto dello Stato il 18,5%. Le denunce di malattia sono 261, in crescita dello 0,8%, mentre i lavoratori che denunciano una malattia sono 174, su del 12,3%. Oltre il 53% delle denunce riguarda donne, il 9,6% cittadini Ue non italiani e il 20,3% extra Ue. Per industria e servizi il 77,8% delle denunce, per l’agricoltura il 21,8% e lo 0,4% per conto dello Stato. Malattie a muscoli e ossa rappresentano il 46,7% e quelle al sistema nervoso il 6,5%. Infine per la provincia di Ravenna 1.096 denunce di infortunio sul lavoro, in crescita del 5,3%: il 37% riguarda donne, il 4,2% l’Ue esclusa l’Italia e il 20,4% ‘extra Ue. La fascia 41-65 anni assorbe il 43,6%, quella under 14 il 15,8%, gli over 65 l’1,6%; mentre industria e servizi il 70,6%, in particolare trasporto e magazzinaggio, sanità e costruzioni; l’agricoltura il 5,2% e il 24,2% per conto dello Stato. Le denunce di malattia sono 152 in aumento dello 0,7%: per il 29,6% riguarda donne, per il 2% cittadini extra Ue e per l’8,6% Ue non italiani. I lavoratori che denunciano una malattia sono 90, in crescita del 15,4%. In industria e servizi si registra il 58,6% delle denunce e in agricoltura il 41,4%. Le malattie a muscoli e ossa rappresentano il 55,3% e quelle al sistema nervoso il 23%.

Newsletter

Iscriviti e ricevi le notizie del giorno prima di chiunque altro Clicca qui