Lavoro, allarme della Cisl: “Cassa integrazione straordinaria nel Riminese, più 805%. Fa temere per i licenziamenti”

Rimini

«Una situazione di crisi grave. Che ci preoccupa. E fa temere per un 2026 all’insegna dei licenziamenti». Francesco Marinelli, segretario generale Cisl Romagna lancia l’allarme. E lo fa con dati in mano. Quelli elaborati dall’osservatorio sindacale attraverso lo scorporo delle ore di cassa integrazione straordinaria autorizzate nel 2025 (stati di crisi e riorganizzazioni aziendali) da quelle della Cassa ordinaria (semplice calo di commesse). E sono numeri da brividi quelli che emergono.

Il quadro della situazione

Numeri che parlano di un aumento percentuale di ore di Cigs dell’805,74%. «Una cosa enorme, mai vista – commenta Marinelli – che la dice lunga sulla tenuta occupazionale nel Riminese. E che dovrebbe aprire un confronto serio e immediato tra imprese, organizzazioni sindacali e istituzioni. Qui c’è un comparto, quello industriale, in forte crisi». Basti pensare, infatti, che se nel 2024 le ore di cassa straordinaria autorizzate furono 96.409, nel 2025 sono state ben 873.216. «Con due settori, quello metalmeccanico e quello tessile-abbigliamento – avverte il sindacalista – che stanno letteralmente boccheggiando. La metalmeccanica vive una fase di forte incertezza, tra mercati internazionali instabili e riorganizzazioni aziendali che stanno ridisegnando assetti produttivi e organici, col rischio concreto di numerosi licenziamenti. Il tessile, poi non ne parliamo. In particolare il distretto della moda di San Giovanni in Marignano, riconosciuto per qualità e specializzazione, che sta attraversando una fase molto critica che mette in discussione equilibri consolidati».

Newsletter

Iscriviti e ricevi le notizie del giorno prima di chiunque altro Clicca qui