La provincia di Rimini festeggia il calo delle denunce di reati: “Ma il Governo non dà risposte sugli organici di Polizia”

Rimini
  • 12 ottobre 2026

Una svolta netta che spezza il cliché del territorio ad alta densità criminale. L’annuale dossier de Il Sole 24 Ore sui reati denunciati in Italia incorona la provincia di Rimini tra le realtà più virtuose del Paese per ritmo di deflazione del crimine. Nel 2025 le denunce complessive sono infatti crollate del 10,7% rispetto al 2024, spingendo la Riviera per la prima volta fuori dalle storiche prime quattro posizioni della graduatoria nazionale avviata nel 1996. Un trend al ribasso ancora più vistoso su base trentennale: dalle 28.688 denunce del ‘96 si è passati alle 18.347 del 2025, con un taglio netto del 56,3% (-10.341 reati). Come fa notare il sindaco e presidente della Provincia di Rimini Jamil Sadegholvaad, a registrare la contrazione più forte sono proprio i reati predatori, da sempre legati alla forte presenza di turisti e “city user”: i furti scendono del 18,7%, i danneggiamenti dell’8,3% e le rapine arretrano addirittura del 33%. Un risultato, secondo Sadegholvaad, figlio della stretta sulla videosorveglianza (con le telecamere comunali salite da 44 a 464 e destinate a quota 557 entro il 2027 per oltre 4 milioni di investimenti) e dei progetti di rigenerazione urbana. Ciononostante, il presidente della Provincia torna ad alzare la voce contro il Governo centrale, denunciando la “solitudine” degli amministratori locali e chiedendo risposte immediate su organici di polizia e sull’elevamento di categoria della Questura di Rimini.

“C’è stato e c’è quindi un lavoro fatto dal territorio, pur constatando il cronico disinteresse nazionale in ordine all’adeguamento degli organici di polizia nelle aree ad altissimo flusso turistico, sul fronte della risposte al tema decisivo della sicurezza e dell’ordine pubblico - denuncia il sindaco - da questo punto di vista, concordo con i commenti delle colleghe e dei colleghi amministratori di città più grandi, i quali anche oggi segnalano la ‘solitudine’ con cui i sindaci si trovano a dover affrontare questioni di non loro competenza. Ci sono risposte che è lo Stato a dover fornire in termini di adeguamento degli organici delle forze dell’ordine, di sostegno a politiche di riqualificazione infrastrutturale delle città e, nel caso della provincia di Rimini, di passaggio amministrativo della categoria della Questura, riconoscendo finalmente lo status di territorio ad altissima densità turistica e dunque necessitante di uomini e mezzi adeguati”.

Sadegholvaad garantisce però. “Noi, come amministratori della Provincia di Rimini, continueremo nel pianificare e realizzare il miglioramento infrastrutturale, investendo ancora su sistemi tecnologici di monitoraggio e controllo di ogni area, dal centro, al mare, alle aree interne. Come già dichiarato, siamo disposti anche a destinare parte dell’imposta di soggiorno al miglioramento delle condizioni di lavoro delle forze di Polizia sul territorio”. Infine il primo cittadino auspica che a breve, si concretizzi l’intervento di recupero e rifunzionalizzazione dell’ex caserma “Giulio Cesare” a Rimini in “Cittadella della Sicurezza”. “Un’opera strategica per gli operatori della sicurezza. Attendiamo notizie”, conclude.

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