Vengono dai villaggi della regione di Kharkiv, uno dei territori dell’Ucraina più duramente segnati dalla guerra. Alcuni hanno familiari coinvolti nel conflitto, altri hanno vissuto il dolore di una perdita. Sono 36 i bambini che in questi giorni si trovano in Emilia-Romagna per vivere un’esperienza di accoglienza e solidarietà: a portarli qui è il progetto promosso dalla Regione Emilia-Romagna e realizzato dalla Fondazione Aiutiamoli a vivere, che prevede un soggiorno in Riviera con giornate al mare, visite ai parchi tematici e occasioni per conoscere alcune città del territorio e incontrarne le comunità e le istituzioni. Tra le tappe previste dal programma, Bologna, Rimini e San Marino, l’Acquario di Cattolica e Italia in miniatura. Il progetto comprende anche l’assistenza sanitaria, con la possibilità per i bambini di iscriversi al Servizio sanitario nazionale e ottenere il tesserino sanitario e con visite pediatriche, interamente a carico della Regione Emilia-Romagna. Particolare attenzione è dedicata anche alla tutela della salute: ai bambini sono garantiti l’iscrizione al Servizio sanitario nazionale, il tesserino sanitario e visite pediatriche, con i relativi costi a carico della Regione.
Questa mattina i piccoli, assieme alle loro accompagnatrici, sono stati ricevuti nella sede della Regione, a Bologna, dal presidente Michele De Pascale, insieme all’ambasciatore della Repubblica di Ucraina in Italia, Ihor Brusylo, al delegato del presidente della Giunta per la Cooperazione internazionale, Luca Rizzo Nervo, e al presidente della Fondazione Aiutiamoli a vivere, Fabrizio Pacifici. “Accogliere queste bambine e questi bambini nella sede della Regione è un momento che ci emoziona e, nello stesso tempo, ci richiama alle nostre responsabilità”, afferma De Pascale. “Nessuna bambina e nessun bambino dovrebbe conoscere il rumore delle bombe, perdere una persona cara o crescere con la paura che la guerra possa portargli via la casa, la scuola, la quotidianità”. L’Emilia-Romagna, assicura poi il governatore, “è e continuerà a stare al fianco del popolo ucraino, sostenendo il suo diritto alla libertà e all’indipendenza e la prospettiva di una pace possibile, giusta e duratura”.