L’assessora regionale Frisoni: “Ferragosto con i numeri del 2024, nella riviera romagnola rapporto qualità-prezzo insuperabile”

“Prenotazioni positive per Ferragosto, allo stesso livello del 2024”. Lo annuncia in una nota la Regione Emilia-Romagna. “I segnali risultano positivi lungo tutta la Costa: dai Lidi di Comacchio fino a Cattolica”.
“La nostra Riviera si conferma anche nel mese di agosto tra le destinazioni più competitive e ricercate dagli italiani e dagli stranieri - afferma l’assessora regionale a Turismo e Sport, Roberta Frisoni- la conclamata professionalità nell’accoglienza, ma anche la capacità di innovare costantemente un’offerta turistica ricca e diversificata sono fattori competitivi. Dopo un primo semestre 2025 molto incoraggiante per il turismo dell’Emilia Romagna, che ha visto in alcuni casi anche crescite a doppia cifra del turismo internazionale, e un luglio difficile per l’intero comparto balneare nazionale, la Riviera conferma comunque la sua attrattività, dovuta principalmente a un’offerta estremamente diversificata con, in Italia e non, un rapporto qualità-prezzo insuperabile”.
“Il Governo non sia assente”
“Il turismo nella nostra regione ha saputo innovare mantenendo ben salde le sue radici, anche per il balenare - sottolinea l’assessora - e sono convinta che siamo pronti per un ulteriore salto lavorando su diversi fronti. Ma, lo dico con spirito costruttivo, il Governo non può essere assente. Se in un Paese con 8mila chilometri di costa un comparto come il balneare viene lasciato senza certezze e prospettive, come è stato fatto con il caos Bolkestein, è l’Italia intera a soffrire. Il balneare rappresenta, dal punto di vista economico e lavorativo, oltre il 30% del turismo italiano. Il Governo deve raccogliere l’appello di Regioni, Comuni e operatori e attivare nei prossimi mesi una riflessione complessiva e analitica su questo unico asset dell’industria turistica. Come Regione Emilia-Romagna ribadiamo e rilanciano una proposta chiara all’Esecutivo: l’organizzazione degli Stati Generali del Turismo Balneare per affrontare i nodi e le prospettive di un sistema lasciato ormai da troppo a se stesso. Il tempo non aspetta più nessuno”.