Incidenti stradali in Emilia-Romagna: la campagna per la sicurezza parte da Rimini

Rimini
  • 23 febbraio 2026

Motociclisti, ciclisti e pedoni. Sono i cosiddetti ‘utenti vulnerabili’ della strada, e rappresentano quasi la metà delle vittime degli incidenti stradali. Lo confermano gli ultimi dati disponibili riferiti all’Emilia-Romagna, dove nel 2024, su un totale di 273 decessi a causa delle conseguenze di un incidente su strada, 135 appartenevano a questa categoria: nel dettaglio, 69 persone sono decedute mentre si spostavano a bordo di moto o scooter, 30 in bici, mentre 36 erano pedoni. È proprio agli utenti vulnerabili della strada che si rivolge ‘Guardiamoci negli occhi’, la nuova campagna dell’Osservatorio regionale per l’educazione alla sicurezza stradale, segmentata per ognuno dei tre gruppi.

Oggi, a Rimini, in piazza Fellini, l’illustrazione della parte che riguarda motociclisti e scooteristi con l’assessora regionale alla Mobilità, Irene Priolo. Volto di questa prima parte è il creator e testimonial della campagna Luca Bellei: a bordo dello scooter elettrico, intercetterà motociclisti, scooteristi, automobilisti e passanti per coinvolgerli in interviste e challenge sui temi della sicurezza stradale e sui fattori di rischio alla guida.

A Cesena il 6 marzo

Il secondo appuntamento, con la campagna per i ciclisti, sarà il 6 marzo a Cesena. “Proteggere gli utenti vulnerabili della strada significa ripensare le strade e realizzare interventi strutturali per renderle sempre più sicure”, ha sottolineato Priolo. “Questo, però, deve andare di pari passo con una sempre maggiore sensibilizzazione alla responsabilità e all’attenzione: sia da parte di chi guida un mezzo come può essere un’auto, un bus, un camion, ma anche da parte degli stessi utenti vulnerabili”. I dati, evendenzia il presidente dell’Osservatorio regionale sulla sicurezza stradale, Marco Pollastri, “continuano a mostrare la necessità di proteggere gli utenti più vulnerabili della strada.Ricordiamoci, inoltre, che la quasi totalità degli incidenti che coinvolgono questi utenti sono provocati dallo scontro con automobili e che per i pedoni la gran parte dei morti hanno più di 65 anni. Con questa nuova campagna vogliamo aumentare ancora di più la cultura del rispetto, quando si va in strada, e ricordare che chiunque prima o poi è un pedone”.

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