La Regione Emilia-Romagna si conferma tra le prime in Italia per i beni confiscati alla criminalità organizzata e destinati a un nuovo utilizzo con finalità sociali.
Nel 2025, infatti, il numero degli immobili recuperati per finalità sociali è arrivato a 15, con un investimento della Regione di circa 650.000 euro, e si vanno ad aggiungere ai 34 confiscati e recuperati a partire dal 2011, quando è iniziata questa attività, con un contributo regionale di oltre 7,2 milioni di euro. A oggi, dunque, i beni confiscati e recuperati sono 49. Il dato, come fa sapere l’Assemblea legislativa, è emerso dalla relazione dell’assessora alla Legalità Elena Mazzoni nel corso della commissione Legalità tenuta stamattina.
“L’obiettivo è riqualificare questi beni sottratti alle mafie e restituirli ai territori dando a essi la giusta valorizzazione sociale, anche in considerazione del valore simbolico di riscatto e promozione della cultura della legalità”, chiosa Mazzoni.
“Vogliamo restituire gli immobili alla comunità garantendo che i beni vengano utilizzati esclusivamente per scopi legittimi a beneficio della collettività”.