Immobili confiscati alle mafie nel 2025: ecco gli interventi in Romagna

La Regione Emilia-Romagna si conferma tra le prime in Italia per i beni confiscati alla criminalità organizzata e destinati a un nuovo utilizzo con finalità sociali.

Nel 2025, infatti, il numero degli immobili recuperati per finalità sociali è arrivato a 15, con un investimento della Regione di circa 650.000 euro, e si vanno ad aggiungere ai 34 confiscati e recuperati a partire dal 2011, quando è iniziata questa attività, con un contributo regionale di oltre 7,2 milioni di euro. A oggi, dunque, i beni confiscati e recuperati sono 49. Il dato, come fa sapere l’Assemblea legislativa, è emerso dalla relazione dell’assessora alla Legalità Elena Mazzoni nel corso della commissione Legalità tenuta stamattina.

“L’obiettivo è riqualificare questi beni sottratti alle mafie e restituirli ai territori dando a essi la giusta valorizzazione sociale, anche in considerazione del valore simbolico di riscatto e promozione della cultura della legalità”, chiosa Mazzoni.

“Vogliamo restituire gli immobili alla comunità garantendo che i beni vengano utilizzati esclusivamente per scopi legittimi a beneficio della collettività”.

Le confische in Romagna

I beni confiscati si trovano un po’ in tutto il territorio regionale. In Romagna quattro nel ravennate ripartiti due a Cervia e due a Ravenna, due beni confiscati a Forlì e uno a Cesenatico per Forlì-Cesena e infine in provincia di Rimini tre confische rispettivamente a Santarcangelo, Bellaria Igea Marina e Riccione.

Nel resto della regione, se ne contano due in provincia di Piacenza (a Calendasco e Carpaneto), 19 nel parmense -uno rispettivamente a Berceto, Medesano e Salsomaggiore Terme, tre a Parma, 13 a Sorbolo-Mezzani - due a Reggio Emilia e nella stessa provincia se ne aggiungono due a Montecchio e uno a Brescello per un totale di cinque.

Nel modenese la confisca ha riguardato sei immobili (uno a Castelnuovo Rangone, uno a Maranello, tre a Formigine e uno a Modena), mentre Bologna ne conta uno insieme ad un altro a Gaggio Montano, uno a Pianoro e uno a Pieve di Cento, arrivando a quattro nella provincia. Tre gli immobili in provincia di Ferrara (uno nel capoluogo, uno ad Argenta e uno a Comacchio).

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