Le parole e i gesti del Pontefice sono “un punto di riferimento non solo per i credenti, ma per tutti coloro che hanno a cuore il bene comune. Per questo, ogni critica che rischi di indebolire o fraintendere il suo servizio con toni inadeguati, non aiuta né il dialogo né la comunione tra Chiesa e società civile”. Mentre si attende l’arrivo di Papa Leone XIV in città il 22 agosto in occasione del Meeting, il vescovo di Rimini Nicolò Anselmi e l’Ufficio per le Comunicazioni sociali, esprimono “profonda solidarietà e sincero rispetto” al Santo Padre “per le recenti critiche rivoltegli in ambito internazionale”. In un tempo “segnato da forti tensioni e da un crescente clima di polarizzazione- si afferma dalla Curia- riteniamo quanto mai necessario custodire uno sguardo capace di riconoscere il valore e la delicatezza del ministero del Papa”. Il Santo Padre, “con fedeltà assoluta al Vangelo, continua a richiamare l’attenzione della comunità internazionale sui temi fondamentali della pace, della giustizia, della tutela della dignità umana e della cura dei più fragili. Come ricorda il Concilio Vaticano II: ‘Ogni atto di guerra, che mira indiscriminatamente alla distruzione di intere città o di vaste regioni e dei loro abitanti, è delitto contro Dio e contro la stessa umanità e va condannato con fermezza e senza esitazione’ (Gaudium et Spes, n. 80)”. Dunque il vescovo di Rimini, il presbiterio e tutta la comunità diocesana, rinnovano “con convinzione la propria stima e la piena fiducia nel Santo Padre, assicurando la preghiera costante e una vicinanza filiale e concreta di tutta la chiesa riminese”.
Il vescovo di Rimini difende il Papa contro Trump: “Un punto di riferimento per chi vuole la pace”